Lunedi', 15 Aprile 2024
 
    Instagram         
 
Logo Unieuro Bagnara Calabra
 
Festa della Costa ViolaBacco - Def 

Avvisi di garanzia nei confronti di esponenti della lista "La Bagnara che VogliAmo": nota stampa del Partito Democratico

  • Categoria: Politica
Partito DemocraticoPartito DemocraticoBAGNARA CALABRA - La notizia apparsa ieri, 29 febbraio, sulla stampa online, circa l'invio di tredici avvisi di garanzia nei confronti di esponenti della lista La Bagnara che vogliamo, non è per noi del Partito Democratico una novità, essendo trapelata già da qualche mese e per di più confermata da alcuni soggetti interessati al provvedimento giudiziario.
La scelta di non commentarla immediatamente è stata frutto di una duplice valutazione: essere garantisti nei confronti dei destinatari del provvedimento, ma soprattutto attendere che la giustizia facesse il suo corso. (Anche se l'onta per aver strumentalizzato la buona fede dei cittadini, usati come scudo per giustificare accuse infondate, era insopportabile). Dal momento che gli organi di stampa l’hanno resa pubblica, come Circolo cittadino del PD non possiamo esimerci dall'esprimere il nostro punto di vista. Ricordiamo, (per chi ci legge), che il ricorso al TAR presentato dagli esponenti della lista La Bagnara che vogliamo, allo scopo di accertare la regolarità delle operazioni di voto, era stato prontamente rigettato. I ricorrenti, però, non ancora paghi, presentano un esposto all'autorità giudiziaria per denunciare possibili anomalie ed eventuali responsabilità penali.  L'inchiesta si è conclusa in autunno, con l'archiviazione da parte della Magistratura, in quanto gli inquirenti, con le loro indagini, hanno accertato che nessuna irregolarità e quindi nessun reato era stato consumato. Ma il paradosso più sconvolgente è che l’autorità giudiziaria, nel valutare la documentazione esibita dai denuncianti a sostegno del loro ricorso, ha ritenuto che fosse falsa tanto da determinare nei loro confronti, avvisi di garanzia per falso in atto pubblico e falso ideologico. Da denuncianti a indagati il passo è stato breve. Se volessimo seguire un certo stile di propaganda, oggi potremmo essere tentati di deridere i nostri avversari. In realtà ci sentiamo profondamente amareggiati per due motivi: il primo, perché ancora una volta, il nome di Bagnara è abbinato a fatti negativi (altro che tutela della reputazione della città, come dicevano); il secondo perché preferiamo parlare di politica invece che di bassezze. Ecco quindi la nostra valutazione politica di questa vicenda: premesso che ci auguriamo il proscioglimento di tutti, appare chiaro che un presunto reato è stato riscontrato e qualcuno lo ha commesso. Pertanto, nel momento in cui la magistratura emetterà un qualche provvedimento, a nostro avviso, nessuno potrà esimersi dall’assumersi pubblicamente le proprie responsabilità politiche e morali nei confronti della città e trarne le dovute conseguenze. Addirittura, siccome ci risulta che alcuni degli interessati al provvedimento si sentano ingannati se non vittime dei loro stessi alleati, auspicheremmo che lo dicessero chiaramente, perché il silenzio potrebbe essere interpretato come complicità. Oggi più che mai la scelta del PD comunale, provinciale e regionale di appoggiare la candidatura Pistolesi Sindaco nel quadro di un’alleanza civica larga e nel segno del rinnovamento, si dimostra giusta e fondata. Bagnara ha bisogno di una classe dirigente che faccia prevalere il bene pubblico rispetto agli interessi personali.
 
IL COORDINAMENTO DEL PD DI BAGNARA