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BAGNARA Il Direttivo nazionale degli "Archivisti in Movimento" segnala criticità nell'Archivio Storico Comunale

Archivisti in MovimentoArchivisti in MovimentoIl Direttivo nazionale degli "Archivisti in Movimento", ha scritto al sindaco di Bagnara Calabra, segnalando le criticità presenti nell'Archivio Comunale. La lettera, che pubblichiamo integralmente, è stata inviata inoltre all'assessore regionale alla Cultura, Mario Caligiuri, al Soprintendente Archivistico per la Calabria e alla Direzione Generale per gli Archivi:

Illustre Signor Sindaco,

ci è stata segnalata una situazione di grave rischio in ordine alla tenuta ed allo stato di conservazione dell'archivio di codesta amministrazione comunale.

Siamo stati informati che le prime segnalazioni rispetto alla criticità oggetto dei reclami risalgono al 2010 e che la visita ispettiva della Soprintendenza archivistica per la Calabria, che attestò l'irregolarità dello stato e dei luoghi di conservazione, non ha avuto un esito risolutivo. A seguito di segnalazioni di privati cittadini e associazioni è seguita, il 29 luglio 2011, una seconda visita ispettiva della Soprintendenza cui aveva fatto seguito l'avvio dell'iter amministrativo previsto dall'art. 43 del D.Lgs n. 42/2004 relativo all'istituto del deposito coattivo presso il competente Archivio di Stato, con l'obbligo degli oneri imposti a carico del proprietario per gli interventi conservativi (art. 34) qualora non avesse provveduto all'adempimento riguardante la individuazione di nuovi locali da destinarsi ad archivio. Il sopralluogo, infatti, evidenziò una situazione non idonea sotto il profilo della conservazione dei beni archivistici (art. 30 Dlgs 42/2004).

A seguito della suddetta visita, Ella sig. Sindaco, con nota 10142 del 01/08/2011, assicurò di aver avviato le necessarie iniziative per il reperimento di locali idonei e l'inserimento in bilancio di un apposito capitolo per la sistemazione e il riordino dell'archivio. Nel 2012 le Associazioni Capo Marturano e Insieme per Riaprire la Città scrivevano alla Soprintendenza, a Lei e, per conoscenza, all'Assessorato alla Cultura della Regione Calabria suggerendo la creazione di un polo archivistico-bibliotecario presso i locali vuoti del castello Ruffo di Bagnara. La proposta venne rigettata essendo quasi pronti, a detta di codesta amministrazione, i locali dell'auditorium predisposti per accogliere l'archivio e la biblioteca. La struttura dell'auditorium, ci viene riferito, è abbandonata e priva degli arredi a causa di cause in corso con la ditta appaltante.

Tuttavia ad oggi, dopo una prima procedura di scarto effettuata nel settembre del 2012 da personale non qualificato del Comune, tutto sembra essersi arenato: sia lo scarto che la schedatura del complesso archivistico non vengono effettuati, impedendo la pubblica fruizione della documentazione storica oltre al fatto che i locali non sono idonei a norma di legge ad ospitare l'archivio che di fatto risulta essere un mero magazzino.

Quest'Associazione appoggia e plaude all'iniziativa della Soprintendenza Archivistica per la Calabria che, con nota prot. 2513 del 19.09.2014 (cl.34.19.00/30) ha impegnato codesta amministrazione comunale, nel termine di 60 giorni, ad intraprendere specifiche azioni volte a sanare l'irregolare e pericoloso stato di conservazione dell'Archivio comunale, che, lo si ricorda, è un bene pubblico tutelato dalla Costituzione e dalla legge.

L'Associazione Archivisti in Movimento inoltre:

- seguirà con attenzione costante e darà visibilità nazionale, con ogni mezzo possibile, al prosieguo di questa incresciosa vicenda che, auspichiamo, trovi al più presto soluzione, poichè essa costuisce un esempio di come tanti comuni italiani gestiscono irresponsabilmente i loro archivi, senza alcun riguardo per i propri beni culturali e senza alcuna consapevolezza delle potenzialità di attrattività turistico-culturale delle fonti documentarie, delle possibilità di occupazione qualificata in loco, della salvaguardia della certezza probatoria dei diritti delle comunità locali custoditi nelle fonti d'archivio;

- ricorda, inoltre, che la legge n. 110 del 23 luglio 2014 che, all'art. 1, impone che "gli interventi operativi di tutela, protezione e conservazione dei beni culturali nonche' quelli relativi alla valorizzazione e alla fruizione dei beni stessi (...)sono affidati alla responsabilità e all'attuazione, secondo le rispettive competenze, di archeologi, archivisti, bibliotecari, demoetnoantropologi, antropologi fisici, restauratori di beni culturali e collaboratori restauratori di beni culturali, esperti di diagnostica e di scienze e tecnologia applicate ai beni culturali e storici dell'arte, in possesso di adeguata formazione ed esperienza professionale».

L'occasione offerta dale condizione dell'Archivio comunale di Bagnara è utile per richiamare l'attenzione dei candidati alle prossime elezioni regionali della Calabria sulla necessità di ridare nuova ed opportuna capienza ai capitoli di bilancio della legge Regionale 17/1985, improvvidamente de-finanziata nel tempo, al fine di venire incontro alle necessità finanziarie dei comuni dell'intera Calabria, con risorse dedicate alla salvaguardia ed alla valorizzazione degli archivi, per ridare al territorio della regione una nuova visibilità alla propria storia e nuove possibilità di sviluppo culturale ai comuni in forma singola o associata.

A tal proposito l'Associazione "Archivisti in Movimento" ricorda all'On.le Mario Caligiuri che è possibile ed è necessario programmare azioni specifiche a tutela degli archivi anche con la prossima programmazione dei Fondi UE, di cui, anche in Calabria, in questo periodo si stanno scrivendo i documenti di dettaglio. Auspichiamo che una congrua porzione di risorse possa essere dedicata ad interventi culturali nel senso indicato.

Restiamo in attesa di riscontro puntale sugli sviluppi della salvaguardia dell'archivio del Comune di Bagnara.

Distinti saluti - Il Direttivo nazionale ARCH.I.M.