Sabato, 8 Agosto 2020
 
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SCILLA Tra covid e stagione estiva la biblioteca riprenderà in autunno

Foto Scattata prima del COVIDFoto Scattata prima del COVIDI lavori per l’allestimento della Biblioteca Comunale di Scilla riprenderanno in autunno, questa la decisione condivisa e matura  tra il comitato spontaneo di volontari locali, l’associazione “Famiglia Ventura” e la terna commissariale reggente l’Ente.

«Durante tutto giugno le operazioni di allestimento si sono svolte ininterrottamente. Gli effetti della quarantena e l’arrivo della stagione turistica hanno però richiamato a sé per motivi lavorativi buona parte dei volontari, rendendo impossibile un ottimale proseguimento delle attività – spiega il presidente Francesco Ventura – Di comune accordo si è deciso quindi di rimandare il tutto in autunno. Non poco ha influito nella decisione il venire meno della serenità nei rapporti tra i volontari attivi in loco e l’organizzazione pescarese “Clemente De Caesaris”, la quale ha portato a divergenze di vedute inconciliabili e che si spera di ricomporre.

Alla luce di esperienze pregresse, sostengo energicamente che ogni decisione o scelta non elaborata in modo condiviso con la comunità locale è destinata a portare a risultati effimeri, sterili se non addirittura dannosi. L’interesse preminente è che la costituenda Biblioteca Comunale viva e sia funzionante, un arricchimento sociale e culturale per tutti, frazioni comprese. In ciò la grande Scilla guardi alla piccola Melia, dove vi è da anni ormai una felice biblioteca parrocchiale, traboccante di buone pratiche da recepire ed amplificare. La cultura è uno strumento di coesione».

L’associazione “Famiglia Ventura”, sempre disponibile a future iniziative in favore della cittadinanza scillese e confermando il proprio impegno particolare per la comunità di Melia, passa le consegne al comitato spontaneo di volontari locali, che nell’ultimo anno ha dato dimostrazione d’altruismo e capacità operativa, auspicando che la futura Amministrazione ne valorizzi l’esperienza, nell’ottica di una necessaria cogestione della Biblioteca, secondo principi di solidarietà orizzontale.