Sabato, 18 Maggio 2024
 
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Don Ciotti a Bagnara per i dieci anni dalla fondazione del presidio di Libera, e per i 20 anni dalla morte di Paolo Bagnato

libera - relatlibera - relatSi è svolta a Bagnara la celebrazione in memoria del 20° anniversario dell' uccisione di Paolo Bagnato, e del 10° anniversario della fondazione del presidio di Libera presso la cittadina della costa viola. Alla manifestazione che rientra all' interno della rassegna culturale "Percorsi di legalità", coordinati dal giornalista Michele Albanese, hanno preso parte Don Luigi Ciotti Presidente Nazionale di Libera, Maria Carmela Gioffrè, Domenico Nasone, il Sindaco Adone Pistolesi e il delegato alle politiche culturali Rocco Fedele.

Presenti anche gli allievi dell'Istituto Comprensivo 'Foscolo' e dell'Istituto d'Istruzione Superiore 'Fermi' che hanno impreziosito l' evento attraverso i loro lavori, pensieri e idee che profumano di speranza e il gruppo musicale "Mattanza". Un' occasione per riportare al cuore non solo il nome di Paolo, ma di tutte quelle vittime innocenti assassinate dalla mafia, e per ribadire quanto sia fondamentale non dimenticarsi della presenza 'Ndrangheta, perchè "Fare Libera - asserisce Domenico Nasone - significa soprattutto fare memoria". Una comune intesa, dunque volta ad affermare i principi di giustizia sociale attraverso la legalità, sollecitare la società civile nella lotta alla criminalità organizzata e di favorire la creazione di una comunità alternativa alle mafie stesse contrastando il dominio mafioso del territorio. Un dominio mascherato da impresa che sempre più in modo capillare infetta le comunità che a volte subiscono silenti, a volte non riescono a trovare un orientamento diverso. A questo proposito forti le parole di Don Luigi Ciotti che conferiscono alla conoscenza il potere appunto, della libertà: "La conoscenza è la via maestra al cambiamento. Oggi abbiamo più che mai bisogno di conoscenza autentica, di evitare semplificazioni e parole di circostanza. La conoscenza nasce dal non sentirsi mai arrivati, da un bisogno continuo di studiare, approfondire, serve essere assetati di verità, serve un impegno per il bene comune che comporta un investimento sul piano educativo e culturale. Un investimento che rifugge i gesti plateali e ma che richiede etica e servizio". Grazie a tale manifestazione quindi, si rinnova la volontà di Bagnara e dei vari attori sociali che agiscono all' interno, di prendere una posizione, di camminare insieme sulla strada opposta all' indifferenza.

Nina Velardo