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A Palmi l'armonia e il brio del quintetto maschile Italian Harmonists con Jader Costa al piano

Italian Harmonists Teatro Manfroce Palmi - foto di Enzo Barone 5Italian Harmonists Teatro Manfroce Palmi - foto di Enzo Barone 5Al teatro comunale Manfroce prosegue la rassegna Synergia 47

Prosegue “Classicheggiando” e con successo la rassegna Synergia 47 promossa dall’associazione Amici della Musica Nicola Antonio Manfroce, presieduta da Antonio Gargano, e finanziata nell’ambito dell’avviso pubblico Eventi culturali 2021 della Regione Calabria.

Il pubblico ha particolarmente apprezzato il concerto del quintetto di voci maschili Italian Harmonists, accompagnati al pianoforte dal maestro Jader Costa. Una prima in Calabria al teatro Manfroce di Palmi per il gruppo formatosi nell’ambiente del teatro alla Scala di Milano, composto dai tenori Andrea Semeraro, Giorgio Tiboni, Luca Di Gioia, Michele Mauro, dal basso Sandro Chiti e dal pianista Jader Costa. Il gruppo, ispirato anche nel nome ai folgoranti berlinesi Comedian Harmonists, negli anni ’30 perseguitati dalle leggi razziali che colpirono metà dei suoi componenti, si propone al pubblico in modo brioso e originale, nel segno dell'armonizzazione di voci maschili accompagnate dal solo piano.

«Il nostro repertorio trae ispirazione dalla nostra formazione immersa nel mondo dell’opera. Un modo che noi riproponiamo in queste occasioni con arrangiamenti e rivisitazioni vocali leggeri ma non per questo meno virtuosi. Ciò restituisce, pur lasciando intatta la sua profondità, l’originaria dimensione popolare della musica lirica. Ecco che l’ouverture del Nabucco di Giuseppe Verdi viene offerta al pubblico con solo voci e altre celebri aree, raffinatamente armonizzate, emozionano e divertono», racconta il tenore e ideatore del progetto, Andrea Semeraro.

In particolare, proposto al pubblico un viaggio tra isole musicali. La prima è stata quella rossiniana con La Danza e la Cavatina di Figaro Largo al factotum del Barbiere di Siviglia di Rossini. Poi l'isola felice con omaggi a Schumann, Schubert e Brahms, l'isola operistica con Puccini, Offenbach e Verdi e infine l'isola anni Trenta con brani famosi e sempre coinvolgenti come Baciami Piccina e Voglio vivere così, che il gruppo interpreta sempre con grande trasporto ed energia, definendolo "la tenorata". A chiosare il concerto il tributo a Caruso e a Lucio Dalla e la celebre In un vecchio palco della Scala del Quartetto Cetra.

Andrea Semeraro, ideatore del progetto, ha studiato oboe e saxofono, anche se la passione del canto lo accompagna da sempre. Giorgio Tiboni è dotato di rara versatilità vocale che si estende dal barocco al musical, passando anche per i compositori dell'800. Luca Di Gioia, violinista per sei edizioni del Festival di Sanremo, dalla vocalità possente, si è distinto in ruoli d'opera in tutta Italia. Michele Mauro,giovane, fresco e dalla voce piena e allo stesso tempo adamantina. Sandro Chiti è violinista con una voce che si impone nel suo percorso al punto di renderlo interprete di vari ruoli nei teatri d'Italia e all'estero. Il pianista Jader Costa, brillante polistrumentista, diplomato in organo, clavicembalo e arrangiatore del gruppo.

Dalle suggestioni sonore berlinesi degli anni '30 dei Comedian harmonists all'approdo alle più belle canzoni dellamusica italiana degli anni '30 e '50. Ecco comenasce, nel 2003, ilprogetto musicale Italian Harmonists che subito consegue successi. Nel teatro La Scala di Milano risuona, infatti, l'armonia dei folgoranti berlinesi Comedian Harmonists. Un'armonia che era stata interrotta negli anni '30 dalle leggi razziali. Anche la denominazione Italian Harmonists è un chiaro rimando al brillante gruppo tedesco con il quale condivide il repertorio poi ampliato.