Mercoledi', 10 Agosto 2022
 
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As.Nali: ora i commercianti ambulanti di Reggio Calabria passano all’attacco!

Mercat settimanaleMercat settimanaleGrazie all’intervento dell’associazione di categoriaAs.Naliche si è prodigata su ogni fronte, sia a livello sindacale, amministrativo e legale al fine di tutelare al meglio i propri associati.

Veniamo ai termini della questione: si tratta del pagamento della tassa mercatale concernente l’occupazione di spazio pubblico oggi ricompresa nel canone unico 2022.

In estrema sintesi, dai calcoli effettuati a livello tecnico è previsto il pagamento di un canne palesemente errato sotto il profilo quantificativo. Infatti, in seguito all’applicazione dei parametri correttamente intesi da parte dell’As.Nali, si è riusciti a stabilire il canone corretto secondo quelle che sono le indicazioni normative.

As.Nali, negli ultimi anni ha chiesto di discutere sul passaggio da Tosap a canone unico, senza mai avere riscontro!

Inoltre, dal febbraio 2021, ha più volte cercato di addivenire ad una soluzione tramite incontri e richieste di mediazione, caldamente consigliate dal tavolo tecnico avviato in prefettura alla presenza del dott. Oteri capo gabinetto di S.E. il Prefetto Mariano; dell’Assessore attività produttive di Reggio Calabria la dott.ssa Martino; del Geom. Gangemi; dei dirigenti del settore tributi e SUAP e del Presidente Regionale As.NaliAntipasqua e dall’avv. Riganò dell’ufficio legislativo As.Nali.

Il predetto tavolo tecnico, ha avuto quale esito quello di consigliare caldamente la rivalutazione corretta del canone unico patrimoniale attraverso un confronto con la predetta associazione di categoria tenendo in considerazione le osservazioni tecniche presentate da As.Nali. Infatti, As.Nali ha constatato un’enorme incongruenza tra direttive comunali e ministeriali ai danni degli operatori.

Il presidente regionale As. Nali Rosario Antipasqua ha dichiarato “ in questi mesi abbiamo svolto vari tentativi nel rispetto dei ruoli, con gli obbiettivi di raggiungere una soluzione positiva rispetto agli atti deliberati.I calcoli stessi erano sbagliati allora e con le nuove predisposizioni la situazione èstata peggiorata ulteriormente .Da parte degli uffici non c’è stata recezione delle nostre osservazioni. Non ci sono più stati i presupposti di un dialogo costruttivo e per questo in ultimo, abbiamo ritenuto necessario avviare una procedura legale a tutela delle imprese, tramite loStudio Legale Tripodi, che prendendo visione del caso, ha avviato l’iter della tutela della categoria. Se non riceveremo una risposta da chi di competenza, la nostra linea di battaglia, sarà procedere alla fase giudiziale”, sono queste le parole del Presidente a tutela della categoria.