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SCILLA Tanta gente in piazza per difendere lo "Scillesi d'America"

Corteo a ScillaCorteo a ScillaE' partito da piazza Matrice il corteo molto partecipato, organizzato dal comitato pro casa della salute, per denunciare la chiusura dell'ala di nuova costruzione dello "Scillesi d'America" e del Punto di Primo Intervento. Tante le persone che si sono unite al corteo, esibendo striscioni e cartelloni contro la chiusura del presidio sanitario. I partecipanti hanno ripetuto in coro <<Ospedale, ospedale>>, fino a raggiungere la Casa della Salute dove si sono registrati i vari interventi. 
<<Ci hanno chiuso il punto di primo intervento, che poteva occuparsi dei codici bianchi e verdi - ha detto Carolina Cardona, presidente del cmitato pro Casa della Salute - devono riaprire il nostro ospedale. Dopo tanti anni Scilla si mobilità>>. I promotori dell'iniziativa hanno avuto il sotegno del parroco di Scilla don Francesco Cuzzocrea: <<Non capisco - ha affermato - quale mente scellerata e con quale piano diabolico cerca di chiudere un ospedale che ha un bacino di utenza di centomila abitanti. I piccoli centri potrebbero rappresentare una soluzione per l'intasamento del pronto soccorso del Gom>>. La parola è poi passata ai partecipanti. Il dottore Mario Patafio nel corso del suo intervento ha detto che il popolo di Scilla è solo acombattere per difendere lo "Scillesi d'America". <<Non ci illudiamo che troveremo politici che vengano a Scilla a spendersi per riaprire la struttura, hanno altri interessi da tutelare. Da sempre, noi scillesi abbiamo lottato contro le difficoltà anche dei potenti di turno. I presupposti legali per l'adozione del provvedimento di chiusura sono insufficienti e le perizie avviate sono parziali. Noi abbiamo il dovere di competarle.
 
Tina Ferrera