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La CISL Funzione Pubblica verso l’assemblea organizzativa

  • Categoria: Sociale

Finzione Pubblica - CislFinzione Pubblica - CislIeri, 24 marzo, nel Palazzo della Cultura di Pizzo Calabro si sono riuniti in forma congiunta i Consigli Generali della CISL FP Calabria, Magna Graecia, Reggio Calabria e Cosenza per preparare i lavori dell’Assemblea Organizzativa della CISL Funzione Pubblica Nazionale che si celebrerà a ottobre 2023. Presente ai lavori il Sindaco di Pizzo Calabro, Sergio Pititto, che ha portato i saluti della splendida Città ospitante ai Consiglieri.

Nella sua relazione introduttiva, la Segretaria Generale della CISL FP Calabria, Luciana Giordano,dopo aver rivolto un commosso pensiero allevittime del naufragio di Steccato di Cutro,ha spiegato come questo appuntamento quadriennale nella vita dell’Organizzazione, a cavallo delle tornate congressuali, serve a ripensare i modi, i luoghi e le forme di rappresentanza e delle tutele, adattandoli ai cambiamenti registrati nel mondo del lavoro e nello specifico nella Pubblica Amministrazione con l’obiettivo di rafforzare la capacità competitiva, migliorando l’azione di rappresentanza e tutela quotidiana degli interessi collettivi delle lavoratrici e dei lavoratori in uno scenario politico sindacale, economico e sociale sempre più complesso e in continuo mutamento. La Giordano ha evidenziato come la CISL Funzione Pubblica, la Federazione che rappresenta il pubblico impiego, si sia adoperata per intercettare i cambiamenti, i nuovi bisogni, caratterizzandosi negli anni, sempre di più, quale Sindacato partecipativo e di prossimità, arricchendo i valori fondanti tradizionali, con significati e nuove frontiere che spingono il suo agire sempre più in profondità nei luoghi di lavoro e in tutte quelle aree di solitudine e disagio sociale che richiedono l’impegno di un Sindacato inclusivo e solidale. Una CISL riformista, solidale, inclusiva e partecipativa, così come voluta e delineata dal suo Leader, Luigi Sbarra. Valori declinati quotidianamente ai vari tavoli negoziali e nei luoghi di lavoro da tutto il gruppo dirigente cislino e dai Referenti aziendali e dalle RSU. Ampio spazio ha dato all’impegno profuso dalla sua Federazione nelle vertenza sui precari della Pubblica Amministrazione, citando le vertenze relative agli LSU/LPU, oggi stabilizzati ma con contratti part-time che vanno trasformati in full time, al precariato storico della Giunta regionale e di Azienda Calabria Lavoro tuttora in fase di definizione con forti difficoltà, ai Tirocinanti in servizio presso i Ministeri della Cultura, della Giustizia e dell’Istruzione, ai Lavoratori in somministrazione presso gli Uffici Immigrazione delle Questure e delle Prefetture. Ampio spazio ha dedicato poi alla situazione della sanità calabrese, facendo riferimento alla trattativa che ha portato alla sottoscrizione con il Dipartimento regionale salute dei due importanti Protocolli per la stabilizzazione del personale sanitario assunto per l’emergenza Covid, sfruttando le possibilità offerte dalla legge di bilancio 2022 e prorogate dalla Legge di bilancio 2023 e dal Milleproroghe 2023 fino a tutto il 2024. Accordo sottoscritto a livello regionale che ha aperto la strada ai processi di stabilizzazione, tuttora in corso, di questo personale da parte delle ASP e delle Aziende Ospedaliere. La Giordano ha affermato che per poter realizzare il processo di riorganizzazione del SSR delineato con il Piano operativo varato dal Presidente/Commissario ad acta Occhiuto attuativo delle componenti n. 1 e n. 2 della Misura 6 del PNRR, che vanta una dote finanziaria di 350 mln di euro, non si può prescindere da un serio piano di reclutamento di risorsa umana. E parlando di reclutamento di personale ha lanciato un affondo sui provvedimenti normativi adottati dai vari Governi a livello nazionale per rafforzare la capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all’attuazione del PNRR (DL n. 80/2021 e DL n. 152/2021), stigmatizzando che questi interventi normativi prevedono soprattutto assunzioni a tempo determinato, come nel caso dei circa 1.000 Tecnici del Sud della Calabria, i cui contratti di lavoro scadranno al 31 dicembre 2023, creando nuovo precariato, altamente qualificato! Al riguardo, la CISL FP è pronta a intraprendere una battaglia per rivendicare la stabilizzazione di questi Tecnici del Sud. Per dare respiro ai Comuni e alle Amministrazioni locali che avranno il compito di realizzare il 70% dei progetti previsti dal PNRR, è indispensabile aprire le porte della pubblica amministrazione calabrese ai nostri giovani talenti che tanto hanno da offrire in termini di motivazione e competenze! E non tralascia qualche riflessione sulla tanto dibattuta Riforma sull’autonomia differenziata, invitando il Governo regionale a vigilare affinché le spinte autonomiste non acuiscano il divario fra Nord e Sud e soprattutto a pretendere la garanzia dei Livelli Essenziali delle Prestazioni per il Sud e per la Calabria.

I lavori sono stati presieduti dal Segretario Generale della CISL Calabria, Tonino Russo. Il dibattito a cui hanno partecipato anche i Segretari Generali della CISL FP Magna Graecia, Tonino D’Aloi, di Cosenza, Pierpaolo Lanciano e di Reggio Calabria, Enzo Sera, è stato molto partecipato e ricco di contenuti sui temi trattati nella relazione introduttiva.

I lavori sono stati conclusi dal Segretario Nazionale della CISL FP, Roberto Chierchia, che, dopo aver ripreso il tema dell’assemblea organizzativa, ha parlato all’attenta e nutrita platea dell’incontro fra le Organizzazioni Sindacali e il Ministro della Funzione Pubblica, Paolo Zangrillo, del 3 marzo scorso, in occasione del quale la CISL FP ha rimesso sul tappeto i punti fondamentali della sua piattaforma: rinnovo dei CCNL 2022-2024; adeguamento dei salari all’inflazione, investire in tecnologie e digitalizzazione e nel capitale umano; stabilizzare il personale precario e avviare un Piano straordinario di reclutamento per colmare i vuoti causati da anni di blocco del turnover; puntare sulla formazione; valorizzare le professionalità interne; dare respiro alla contrattazione eliminando il tetto sul salario accessorio; e soprattutto rilanciare il dialogo sociale e la partecipazione dei Lavoratori alle scelte organizzative dei pubblici Uffici.