Raneri, “sdegno e piena solidarietà per il vile atto sacrilego perpetrato ai danni della Chiesa di Maria SS. del Rosario di Bagnara Calabria”

Apprendo con profondo dolore, sgomento e indignazione la notizia del gravissimo atto sacrilego consumato ai danni della Chiesa di Maria Santissima del Rosario di Bagnara Calabria, che ha portato alla sottrazione di beni di inestimabile valore storico, religioso e affettivo appartenenti all’Arciconfraternita del Rosario. Desidero esprimere la mia più sincera e totale solidarietà ai confratelli e alle consorelle dell’Arciconfraternita, ai Commissari che oggi guidano il sodalizio, nonché all’intera comunità di Bagnara Calabria, profondamente ferita da un gesto che colpisce non soltanto un patrimonio materiale, ma soprattutto la fede, la devozione e la memoria collettiva di generazioni di fedeli. Gli ori trafugati non rappresentano semplicemente beni appartenenti alla Confraternita. Essi costituiscono il segno tangibile dell’amore e dell’affidamento del popolo bagnarese alla Vergine del Rosario: ex voto donati in segno di gratitudine per grazie ricevute, ricordi custoditi nel dolore dei lutti familiari, testimonianze di fede tramandate nel corso dei decenni. Ogni oggetto sottratto racchiude una storia personale, una preghiera esaudita, una speranza affidata alla Madonna.

Per questo motivo il furto assume una gravità ancora maggiore, configurandosi come un’offesa non solo al patrimonio della Confraternita, ma all’identità religiosa, culturale e spirituale dell’intera comunità. Ancora più doloroso è constatare come un episodio tanto miserabile richiami alla memoria un precedente analogo verificatosi oltre cinquant’anni fa, una ferita che sembrava appartenere ormai al passato e che oggi torna purtroppo a riaprirsi, generando rabbia e amarezza in tutti coloro che hanno a cuore la storia e le tradizioni di Bagnara Calabria. Di fronte a un atto così vile e deplorevole, manifesto il mio fermo sdegno e la mia più assoluta condanna verso chi si è reso responsabile di tale gesto, dimostrando totale mancanza di rispetto nei confronti della fede, della devozione popolare e del patrimonio spirituale della nostra comunità. Confido nel lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura affinché venga fatta piena luce sull’accaduto, siano individuati i responsabili e possa essere recuperato quanto sottratto. Al tempo stesso, auspico che chi ha commesso questo gesto trovi il coraggio di compiere un atto di pentimento, restituendo integralmente quanto rubato e costituendosi alle autorità competenti, assumendosi le proprie responsabilità davanti alla giustizia e alla comunità che ha così profondamente ferito.

Andrea Raneri
Assessore con delega alle Associazioni Religiose
Comune di Bagnara Calabria

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