Vicinanza e solidarietà all’Arciconfraternita Maria SS. del Rosario di Bagnara Calabra

E’ con profondo dolore e viva costernazione che apprendo del gravissimo atto sacrilego perpetrato da ignoti nella Chiesa dell’Arciconfraternita Maria SS. del Rosario di Bagnara Calabra, con il furto dipreziosi appartenenti alla Madonnae  custoditi dall’Arciconfraternita.

Dinanzi a un simile oltraggio alla Casa del Signore e a tutto ciò che essa rappresenta per la comunità dei fedeli bagnaresi e non solo, sento il dovere cristiano di esprimere come Coordinatore per la regione Calabria della  Confederazione delle Confraternite delle Diocesi D’Italia,la più sentita e fraterna vicinanzae solidarietà ai confratelli dell’Arciconfraternita del Rosario, al suoAssistente Spirituale Don Nino Iannò, ai Commissari e a Sua Eccellenza Mons. Fortunato Morrone Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova.

In questo momento di prova, la nostra fede ci insegna che nessuna violenza e nessun sacrilegio possono prevalere sulla forza dello Spirito che anima le nostre confraternite. Siamo chiamati a rispondere all’odio con la preghiera, alla distruzione con la ricostruzione, alla profanazione con una rinnovata e più ardente devozione. Confidiamo fermamente nella giustizia terrena, affinché le autorità competenti individuino e perseguano i responsabili di un gesto tanto vile, ma confidiamo ancor più nella giustizia divina, che vede ogni cosa e alla quale nulla sfugge.

Invito i confratelli del SS Rosario a restare uniti nella preghiera offrendo alle autorità ecclesiali, impegnate nel governo dell’Arciconfraternita, ogni forma di sostegno morale e spirituale necessario al superamento delle difficoltà. E’ nei momenti come questi, quando lo sconforto pare prendere il sopravvento, che bisogna restare uniti. La comunione tra le confraternite della Calabria, in modo più pregnante oggi di quelle di Bagnara,sarà il segno più eloquente che il male non avrà l’ultima parola.

Affidiamo insieme questa intenzione alla Beata Vergine Maria, Regina del Santo Rosario, Madre e consolatrice degli afflitti, e invochiamo le parole del Signore:

«Beati quelli che sono perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.» (Mt 5, 10-12)

Con cristiana speranza

Avv. Antonio Latella

Coordinatore Regione Calabria

Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia

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