Qualora trovassero conferma le voci che in queste ore circolano nel paese circa il possibile trafugamento degli ori della Madonna dell’Arciconfraternita di Maria Santissima del Rosario, si tratterebbe di un colpo durissimo per l’intera nostra comunità. Esprimo sin da ora la più sincera vicinanza all’Arciconfraternita di Maria Santissima del Rosario e a tutta la comunità religiosa bagnarese per il gravissimo e doloroso episodio che avrebbe colpito uno dei simboli più cari della nostra fede e della nostra identità collettiva. Il trafugamento degli ori della Madonna rappresenterebbe una ferita profonda non solo per i confratelli e per i fedeli, ma per tutta Bagnara. Quei monili, infatti, non sono semplicemente oggetti di valore materiale, essi racchiudono la devozione, i sacrifici e l’amore di generazioni di nostri nonni e delle nostre nonne che, con spirito di fede e rinuncia, hanno donato quanto avevano accumulato nel corso di una vita di lavoro e sacrifici.
Si tratta di un patrimonio che appartiene alla memoria collettiva del nostro paese, un tesoro custodito nel tempo come testimonianza della profonda religiosità e dell’attaccamento della nostra comunità alle proprie tradizioni. Confido pienamente nel lavoro delle Forze dell’Ordine e degli organi investigativi affinché venga fatta al più presto piena luce sull’accaduto e siano individuati gli eventuali responsabili di questo vile gesto. Oggi più che mai è il momento dell’unità, della solidarietà e della vicinanza. Bagnara saprà stringersi attorno all’Arciconfraternita di Maria Santissima del Rosario, riaffermando con forza quei valori di fede, rispetto e appartenenza che nessun atto criminale potrà mai sottrarre o spezzare.
L’Assessore
Paolo Gramuglia

