Il ministro dell’istruzione e del Merito al Fermi di Sant’Eufemia d’Aspromonte

“È questa una terra che ha una grande voglia di futuro e che ha tutte le potenzialità per ottenerlo” esordisce così il Ministro dell’Istruzione e del Merito Onorevole Valditara durante la visita al Liceo Scientifico E. Fermi di Sant’Eufemia d’Aspromonte. Lungo il suo viaggio di incontri e di visite alle numerose scuole della Calabria ha voluto conoscere tutti gli aspetti delle realtà scolastiche della nostra regione, ed è proprio per questo che ha sostato anche nelle scuole periferiche, quelle più distanti dalla costa e, quindi, anche nell’entroterra.

Ad accoglierlo, emozionata e trepidante, la Dirigente Scolastica Prof.ssa Graziella Ramondino, che dirige l’Istituto d’Istruzione Fermi di Bagnara Calabra con tutte le sue propaggini di vari indirizzi su più comuni limitrofi.

Ed è stata anche questa ricchezza umana dislocata sul territorio che ha permesso di manifestare al meglio la gioia della visita ministeriale, tutti e tutte della popolazione studentesca, dall’Istituto Tecnico Trasporti e Logistica all’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato, dall’Istituto Tecnico Industriale ai Licei Scientifico, Scienze Umane e Linguistico. C’erano proprio tutte le rappresentanze del Fermi come pacificamente schierate per dare il benvenuto caloroso e porgere il saluto cordiale a Valditara.

Ad accompagnare il Ministro, inoltre, erano Antonella Iunti, Direttrice Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, e Antonino Domenico Cama, Dirigente dell’Ambito Territoriale di Reggio Calabria, mentre a ospitarlo nei suoi luoghi di appartenenza l’ Onorevole Giuseppe Gelardi, con il sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte Pietro Violi e il sindaco di Sinopoli Luigi Chiappalone.

Con voce accorata e profondamente appassionata la Dirigente ha salutato prima istituzionalmente Valditara, in seguito ha espresso tutto il calore umano della proverbiale ospitalità calabrese. “Il saluto è sì istituzionale, tuttavia deve, e lo sente, anche essere sociale e familiare, giacché la Scuola in Calabria è sede di accoglienza per tutti e tutte, è cuore che ascolta le voci di ogni quartiere, di ogni comunità. La Scuola che noi rappresentiamo, quella che io dirigo da anni su questi territori, è il prolungamento delle braccia materne e paterne per ogni discente, per ogni giovane che sarà cittadino e cittadina d’Italia.” Sono solo alcune delle espressioni vibranti che ha usato la Prof.ssa Ramondino durante il discorso di accoglienza.

La giornata che ha rappresentato una data storica, un momento in cui la vera Istituzione dimostra di esserci, di scendere in mezzo alla gente, di voler manifestare una presenza reale, positiva su un territorio anche talvolta difficile, ha avuto un’apertura persino artistica e spettacolare con l’esibizione della bravissima studentessa scillese Grazia Carbone, campionessa mondiale di Danza Aerea e frequentante il Liceo Scientifico Fermi di Bagnara.

Non sono mancate le Autorità Militari, che da sempre presidiano e tutelano i centri calabresi con il loro costante servizio, rappresentate dal Comandante Luca Ghiselli in forza presso il Comando di Palmi e il Comandante di Stazione a Sant’Eufemia d’Aspromonte Carmelo Orlando, nonché la Polizia Locale del centro aspromontano.

La Calabria e certe aree in particolare soprattutto non possono nascondere certamente le gravi difficoltà di decollo e sviluppo, la pesantezza di non riuscire a partire con uno sviluppo concreto, forte, ma sanno dare, come in questa occasione, testimonianza di una dignità inattaccabile e inestimabile per significative origini e radici.

Una delle Istituzioni che fa da culla per la crescita del materiale umano, che fa da collettore sociale e collante territoriale è la Scuola, con tutte le sue diramazioni. Molti istituti come quelli del Fermi di Bagnara Calabra riescono a fare da cerniera sul territorio, accogliendo la popolazione studentesca dei centri viciniori più piccoli, delle comunità giacenti intorno ai poli centrali come quello di Sant’Eufemia d’Aspromonte e puntano a forgiare menti libere e sane.

Sono quelle entità, quasi molecolari, che supportano gli organismi più grandi e diventano veri e propri punti di riferimento per tutta la società calabrese.

Caterina Restuccia

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