Il benessere e la qualità della vita degli studenti rappresenta un impegno sempre più concreto per l’Università degli Studi Mediterranea. L’Ateneo reggino rinnova il suo sostegno ai giovani ed alle difficoltà che possono incontrare nel loro percorso formativo in una importante occasione di confronto scientifico che ha messo a fuoco comportamenti a rischio e fattori di protezione, in una prospettiva psicosociale ed evolutiva. A dare il benvenuto all’Atelier dell’Ateneo- alla presenza, tra gli altri, del rettore dell’Università di Catanzaro, Giovanni Cuda, delegato dalla Crui per il counseling psicologico-, è stato il rettore, prof. Giuseppe Zimbalatti. “Con soddisfazione, possiamo dire che alla Mediterranea si stanno creando le condizioni per limitare i disagi dei nostri giovani ed è un percorso in forte crescita”, ha esordito Zimbalatti, ringraziando la protettrice delegata per l’Orientamento Rossella Marzullo; il delegato per il servizio di Counseling Psicologico, Giulio D’Urso; tutta l’area Orientamento e l’associazione Ace (Associazione Calabrese di Epatologia – ACE Medicina Solidale ETS), con le sue figure specialistiche di supporto agli studenti all’ interno dell’Ateneo. “Abbiamo in cantiere nuove strutture per il supporto degli studenti”, ha annunciato ancora Zimbalatti. Dal rettore Giovanni Cuda un dato significativo: la forte richiesta di aiuto e di ascolto da parte degli studenti che probabilmente si è acuito nei tristi mesi della pandemia. “Questo malessere si può manifestare in modo insidioso ed abbassa ilivelli qualitativi dei nostri studenti. Oggi, per fortuna, rispetto al passato- ha osservato Cuda-, l’asticella di sensibilità si è alzata ed il fatto che il servizio di counseling psicologico lavori a pieno ritmo indica l’esistenza del problema ma anche la risposta efficace che arriva dalle Università”. Per il direttore generale della Mediterranea, Pietro Foti, “l’attenzione , per nulla scontata, dedicata ai giovani, rappresenta una delle pagine più belle dell’Ateneo reggino”. Per la prorettrice delegata per l’Orientamento Rossella Marzullo “intercettare precocemente il disagio e i comportamenti a rischio è un preciso dovere etico e formativo. Proprio da questa consapevolezza e da una visione integrata del supporto alla comunità studentesca è nato il progetto Proben di cui mi onoro di essere responsabile scientifica. Grazie a questa iniziativa, la nostra Università ha potuto concretamente attivare e consolidare locounseling unospazio sicuro, di ascolto e di crescita – animato anche dalle nostre psicologhe Nadia Carbone e Maria Laura Falduto – pensato per offrire ai ragazzi in primis, ma anche e a tutta la comunità accademica, un supporto qualificato nell’affrontare le difficoltà e le sfide di una società complessa”. Le dottoresse Nadia Carbone- Psicologa e Psicoterapeuta e Maria Laura Falduto – Psicologa e Psicoterapeuta hanno portato dati molto significativi e proficui “in forza” al servizio Counseling della Mediterranea nell’ambito del progetto Proben finalizzato a promuovere il benessere psicofisico, prevenire il disagio psicologico ed emotivo e contrastare le dipendenze patologiche tra le studentesse e gli studenti accademici. Da marzo 2026 ad oggi sono stati infatti effettuati 350 colloqui psicologici e 93 nuovi accessi ed il trend di richiesta si presenta in costante aumento. “Ogni richiesta di ascolto viene ospitata in spazi confortevoli e accoglienti in cui la scelta accurata dei colori, dei complementi di arredamento, dell’esposizione alla luce, del verde possano contribuire a respirare un clima disteso e distensivo, in cui l’impatto e l’emozione percepita possa virare dal “vedersi problema” al “vedersi persona”. Questi elementi sono premessi imprescindibili della cura. Inoltre, oltre ai colloqui individuali, il servizio ha previsto la realizzazione di iniziative di gruppo, all’interno di un setting aperto e inclusivo, destinate alla diffusione del benessere psicofisico e all’attuazione di percorsi di inclusione e crescita personale ed emotiva e al contrasto di fattori di rischio del malessere psicologico”.
Ad arricchire il confronto diversi e qualificati interventi moderati dal professore Giulio D’Urso. La professoressa Gabrielle Coppola ha approfondito la tematica del narcisismo e le sue origini evolutive, precursori, e la relazione tra narcisismo e autostima. Il prof. Christopher Osterhaus ha spiegato come la teoria della mente impatti sullo sviluppo evolutivo del bambino.
Il prof. Ugo Pace si è soffermato sul rischio in adolescenza: identità, disadattamento e fattori di protezione. Il prof. Francesco Craig ha focalizzato le interazioni tra genetica e ambiente in relazione al benessere degli studenti.
Il prof. Cristiano Inguglia ha attraversato diversi temi: ansia da performance, analisi sui comportamenti a rischio quali condotte alimentari disregolate, disturbo di uso da sostanza, sessualità a rischio, uso di alcol.
Dunque, una giornata proficua di lavoro che consegna ai giovani il messaggio di un Ateneo sempre più inclusivo dove nessuno studente viene lasciato mai indietro.
UniRC| Il benessere e la qualità della vita degli studenti rappresenta un impegno concreto della Mediterranea

