Saranno sessanta circa i figuranti e le figuranti che sfileranno, reciteranno, intesseranno episodi storici lungo tutta la città. E ciò che arricchirà l’evento è dato da una sintesi di professionalità e passione, parteciperanno i gruppi dell’Associazione Universitas Sancti Severini, provenienti dalla Città di Mercato San Severino, gli sbandieratori Besidisd di Bisignano, l’ensemble musicale Kalenda Maya, e ancora la Compagnia del Drago di Trebisacce e le spettacolari Falconiere dell’Associazione Artiglio dell’Aquila. Un’esplosione di costumi e di armature d’epoca, che ricorderanno usi e tradizioni medievali e rinascimentali, la Direzione artistica è assegnata allo storico Giuseppe Scerbo Sarro, che per anni ha anche curato la magnifica manifestazione rievocativa de “La ritirata sbagliata del 4 luglio 1806”. Sì, perché Marcellinara è già città rievocatrice da ben 5 anni, con il progetto di rievocazione storica approvato dal Ministero della Cultura. Tuttavia, nonostante i grandissimi successi scorsi, si rinnova e sceglie di raccontare un altro spaccato della sua storia: l’investitura feudale con la proclamazione del diploma di concessione da parte di Re Alfonso I d’Aragona a Niccolò Sanseverino, primo barone di Marcellinara e emerge l’atto che lega l’investitura feudale al matrimonio tra Nicola Sanseverino e Giacomella de Rodia.
Si tratta di un tributo alla propria identità, con la riconoscenza innegabile alla famiglia nobile e feudale che per secoli ha amministrato e gestito le terre marcellinaresi.
Gli scenari che saranno rappresentati saranno risultati di studio da fonti autorevoli, quali le Memorie delle famiglie nobili d’Italia del conte Berardo Candida Gonzaga (Napoli, 1875), le quali attestano che Niccolò de’ Conti di Mileto, paggio del re, accompagnò Alfonso I durante l’assedio di Catanzaro; in tale occasione la terra di Marcellinara, già appartenente al Ventimiglia, fu concessa a Nicolò Sanseverino, che vi stabilì la propria famiglia nel 1447. Il Palazzo Sanseverino che signoreggia in silenzio da secoli sulla piazza principale del borgo per l’occasione sarà aperto ad un pubblico vasto, appassionato e curioso dei tesori custoditi. Una forma di espressione culturale quella della rievocazione che introdurrò un turismo vario e integrato.
Partnership tecnico amministrativo per la rievocazione sarà G2C di Lamezia Terme. “La rievocazione storica è diventata uno dei simboli della crescita culturale di Marcellinara e rappresenta una straordinaria opportunità di promozione del nostro territorio. Da sei anni investiamo in un progetto che mette al centro la nostra identità, la storia e il patrimonio culturale come strumenti di sviluppo.” Dice con orgoglio e fierezza il Sindaco Dott. Vittorio Scerbo e prosgue “Vogliamo che Marcellinara sia riconosciuta non solo per la sua posizione geografica, punto più stretto d’Italia, ma anche come luogo di cultura, di memoria e di esperienze autentiche. La rievocazione storica rappresenta pienamente questa visione: un grande progetto di comunità che unisce tradizione, partecipazione e futuro”.
Caterina Restuccia


