Sciopero dei dipendenti comunali a Bagnara: le dichiarazioni del sindaco Pistolesi in carica da giugno 2022 smentite dai fatti, dagli atti e dalla legge

Le dichiarazioni rilasciate dal sindaco Adone Pistolesi in merito al mancato pagamento delle spettanze accessorie dei dipendenti comunali sono totalmente inaccettabili: inaccurate sul piano fattuale, fuorvianti sotto il profilo amministrativo e giuridicamente infondate. Un’attenta analisi tecnico-giuridica fondata sugli atti ufficiali dell’Ente dimostra non solo la correttezza dell’operato dell’amministrazione precedente, ma svela la gravissima inerzia dell’attuale governance, al potere da oltre quattro anni.

In ordine, ecco come crolla la narrazione del sindaco.

1. Smentita fattuale e documentale: il lavoro fatto dalla precedente amministrazione (20172022). Pistolesi ha sostenuto che le componenti del trattamento accessorio legate alla performance “non fossero mai state concretamente riconosciute e liquidate dalle precedenti amministrazioni”.

Un’affermazione smentita dai documenti ufficiali dell’Ente:

a) Regolamenti e Piani: L’amministrazione precedente ha approvato il Regolamento per la valutazione della performance (Delibera di Giunta n. 99 del 28.12.2017) e i relativi Piani triennali (es. Delibera G.M. n. 159 del 27.10.2020 e Delibera G.M. n. 228 del 16.12.2021).

b) Contrattazione Decentrata (CCDI): Sono stati regolarmente negoziati, approvati in Giunta, certificati dall’Organo di Revisione e sottoscritti i contratti economici annuali. Per il 2020 l’accordo definitivo è del 30.12.2020 (Delibera di Giunta n. 191); per il 2021 l’accordo per complessivi 339.752,17 euro è stato sottoscritto il 21.12.2021.

c) Attività di valutazione: Il Nucleo di Valutazione ha operato regolarmente (es. verbale del 06.07.2021) e la Giunta ha trasmesso gli atti ai Responsabili di Settore per le liquidazioni (Delibera n. 129/2021).  Questo è il fatto dirimente: con questa delibera l’amministrazione Frosina ( in carica fino a metà giugno 2022) ha esaurito ogni singolo atto di propria competenza politica.

Pertanto, sui fondi 2020 e 2021 non c’erano alibi contabili: le somme erano perfettamente costituite, vincolate e accantonate nell’avanzo di amministrazione. L’amministrazione precedente ha consegnato un quadro amministrativo e procedurale del tutto impeccabile, rendendo inescusabile l’immobilismo, ribadiamo, di questi quattro anni di giunta Pistolesi.

2. Il rispetto del principio di separazione dei poteri (TUEL e D.Lgs. 165/2001) Il sindaco cerca goffamente di attribuire ritardi materiali alla politica del passato. La legge (art. 4 e 107 del TUEL) stabilisce però che gli organi politici fanno solo indirizzo e controllo, mentre la spesa e la liquidazione spettano in via esclusiva ai Responsabili di Settore e del Servizio Finanziario. La precedente amministrazione ha fatto tutti gli atti di indirizzo dovuti; il vero problema è che l’amministrazione Pistolesi non ha esercitato alcun controllo e non ha mosso un dito per rimuovere l’inerzia degli uffici in questi anni.

3. Quattro anni di stasi e il contenzioso sindacale Pistolesi si è insediato il 14 giugno 2022. Oggi siamo nel 2026: sono passati oltre quattro anni. Ridursi a dire oggi che le procedure sono “in corso” è l’ammissione di un fallimento politico e amministrativo clamoroso. A smascherare ulteriormente la giunta c’è un fatto gravissimo: la sblocca-situazione è arrivata solo a seguito del contenzioso ex art. 28 dello Statuto dei Lavoratori promosso dalla FP CGIL per condotta antisindacale, a cui sono seguite diffide nel 2026.

Tanto premesso:

• Il Sindaco spieghi perché ha sprecato risorse pubbliche per resistere in giudizio contro la FP CGIL che chiedeva la documentazione — atteggiamento questo da stigmatizzare —, salvo poi cedere e consegnare tutto in tribunale, evitando un braccio di ferro inutile.

• Il Sindaco motivi altresì perché, spulciando il sito dell’ente, risulta che gli emolumenti ai dipendenti di livello D (quelli con gli stipendi più alti, per intendersi) siano stati regolarmente pagati, mentre si stiano omettendo i pagamenti per tutti gli altri lavoratori con salari inferiori. Questa non è solo cattiva gestione: è totale indifferenza verso l’equità sociale e i diritti delle fasce più deboli dei dipendenti, a cui il Sindaco ha fatto solo ipocrita mostra di vicinanza e solidarietà.

• Il Sindaco può affermare pubblicamente se il fondo per questi pagamenti — che l’amministrazione precedente aveva lasciato perfettamente costituito, vincolato e accantonato nell’avanzo di bilancio — è ancora integro, o se in questi quattro anni di immobilismo le relative risorse sono state distratte o utilizzate per altri scopi?

Pistolesi si vanta di aver pagato a fine agosto i buoni pasto fino ad aprile 2026 e sventola la stabilizzazione dei 19 tirocinanti TIS dell’11 settembre 2026. Bene per i tirocinanti (un traguardo importante ottenuto con due mesi di ritardo lasciando gli stessi senza indennità per altrettanti mesi VERGOGNA-), ma i buoni pasto pagati con mesi di ritardo (e arrivati a singhiozzo) confermano che la dipendenti macchina amministrativa sotto la sua guida scricchiola. Il sindaco dice di non voler assumersi responsabilità che spettano agli uffici. Ma il duca di Palazzo non può governare solo quando ci sono i meriti e scaricare la colpa sugli uffici o sul passato quando i scendono in piazza per i propri diritti elementari. La propaganda sui “fatti concreti” non è credibile alla luce di quattro anni di gestione fallimentare sotto ogni punto di vista che sta portando il paese verso un nuovo dissesto.

I dipendenti comunali meritano rispetto, risposte certe e non lo scaricabarile di un’amministrazione incapace di assumersi le proprie responsabilità politiche. Ai lavoratori va la nostra totale e incondizionata solidarietà, ben più sincera rispetto a un atteggiamento fuorviante e ipocrita teso a:

1. Diffondere pubblicamente che l’amministrazione precedente non avesse “mai concretamente riconosciuto e liquidato” tali somme: un’affermazione oggettivamente falsa, trattandosi di una falsità storico-documentale smentita da delibere, accordi sindacali protocollati e pareri dei revisori;

2. attribuire l’inerzia o la negligenza ai predecessori (lasciando intendere dolo o incapacità amministrativa sui diritti dei lavoratori) quando gli atti erano stati tutti perfezionati nei termini di legge, ledendo la reputazione professionale e politica di chi ha amministrato in quel periodo;

3. riversare la colpa di un blocco ultra-quadriennale (2022-2026) su chi ha gestito l’ente in maniera inoppugnabile ed in piena crisi pandemica e di dissesto finanziario ereditato a sua volta): ciò travalica il limite della legittima polemica politica e si configura come un’aggressione mediatica mirata a distorcere la realtà istituzionale.

Alla luce di ciò, invitiamo il Sindaco Pistolesi a rettificare le dichiarazioni lesive pubblicate. Diversamente, ci si riserva ogni azione a tutela della propria onorabilità nelle sedi competenti.

Il Gruppo ex Giunta Gregorio Frosina.

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