Ha continuato a piovere ininterrottamente per ore e ore. Quanto riportano le cronache, dagli allerta meteo dei giorni scorsi alle drammatiche conseguenze del tanto temuto ciclone Harry, allarma ancor di più ogni centro cittadino e ogni comunità. E a Rosarno non mancano i timori. Dopo i servizi pubblicati anche sullo stato di estrema precarietà del manto stradale e di edifici che potrebbero rischiare, poiché non sicuri, una certa e alta attenzione si volge ora su un’area periferica da tempo già segnalata: Pian delle vigne e l’elegante Piazza Paolo Orsi, oggi in evidente stato di abbandono. “Già due anni fa abbiamo veramente rischiato e preso un bello spavento. In piena estate, a temperature estreme, sotto il sole cocente, una delle travi di legno ha preso fuoco in pieno giorno” ci dice un abitante della zona, che preferisce rimanere nell’anonimato. Molto probabilmente e senza grande difficoltà di ricostruzione i materiali metallici, quali viti e bulloni per tenere travi, pilastri e spioventi e cornici, e quelli lignei, ormai maceri e dilaniati dell’usura del tempo e dalle intemperie degli anni, si sono surriscaldati sino a incendiarsi.
Le strutture risultano non essere più sicure da anni, necessita una seria e attenta manutenzione per evitare che avvenga il peggio. “La piazza è estremamente frequentata da bambini” continuano a dichiarare gli abitanti dell’area “Basti pensare che il pomeriggio, immediatamente dopo pranzo arrivano a decine e decine da altri quartieri per giocare a pallone o con le biciclette, ma noi abbiamo paura che accada presto il peggio come già avvenuto altrove per crollo di giochi, impalcature, muri.” La preoccupazione degli abitanti non può che essere giustificata, poiché la Piazza intitolata al noto archeologo roveretano Paolo Orsi, costruita nei primi anni del 2000 ed inaugurata il 9 ottobre 2009, oggi si mostra in condizioni sgradevoli e pericolose. Da poco installati dei nuovi giochi per i più piccoli e le più piccole, rimane alta l’erba, rimangono sparsi i rifiuti e divelto persino uno sportello di una cassetta elettrica contenente numerosi fili all’aperto. Tutto ciò richiede grande attenzione per mancanza di sorveglianza, manutenzione e cura, tutto estremamente necessario per mettere in sicurezza la cittadinanza della zona abitata e soprattutto i più giovanissimi e le più giovanissime.
Le segnalazioni arrivate sono tutte motivate da profonda preoccupazione, il terrore che possano accadere tragedie che colpiscano le generazioni più piccole e più indifese proprio mentre spensieratamente si divertono e giocano ha spinto un gruppo di cittadini a segnalare la situazione. È noto come incuria, mancata manutenzione, superficialità tecnica e indifferenza siano le cause primarie dei più grandi drammi umani, “Serve agire presto anzi subito” dichiarano sempre più allarmati gli abitanti e preoccupate le mamme del luogo.
Caterina Restuccia





