L’iter del progetto dell’impianto Edison tra Favazzina, Bagnara e Melia, in piena Costa Viola, non si arresta, nonostante criticità procedurali e la totale contrarietà della popolazione locale e non solo.
Ci muovono motivazioni politiche, analisi tecniche e un’idea di sviluppo che parte dalle reali necessità dei territori e delle persone che li vivono quotidianamente. Per questo fino ad ora abbiamo chiesto a gran voce che le istituzioni interessate si opponessero alla realizzazione.
Martedì 16 dicembre vogliamo incontrarci nuovamente per condividere gli attuali sviluppi del progetto, capire cosa succede a livello politico-amministrativo e cosa possiamo fare come singoli e come realtà associative.
Dobbiamo riflettere su quale sia la vera vocazione del nostro territorio. Come possiamo chiamare progresso quegli interventi delle attività umane che provocano uno stravolgimento degli habitat e del paesaggio, di tale portata da modificare e cancellare interi ecosistemi naturali e sociali?
La produzione di energia elettrica destinata al nord e centro Italia, frutto di una sperimentazione considerata green e sostenibile perché utilizza l’acqua del mare, giustifica il sacrificio sul nostro ecosistema? Né le opere compensative promesse da Edison riteniamo possano realmente bilanciare l’impatto devastante del progetto.
È importante essere presenti all’incontro per acquisire nuove informazioni e per confrontarsi sulle strade da percorrere collettivamente per difendere il nostro territorio da interventi che mirano al profitto di pochi e che distribuiscono i costi sulle comunità.
Ti aspettiamo il 16 dicembre alle ore 18:00 alla Casa della Carità di Scilla in via G.Minasi 11/13
Partecipa per fermare questa minaccia per tutta la Costa Viola! Condividi l’evento e passaparola con amici, familiari e conoscenti.


