ESTATE IN BIBLIOTECA: Battisti tra note, racconti e memoria collettiva, emozioni e applausi nella serata con Fulvio D’Ascola

Una serata all’insegna della musica e del racconto quella andata in scena lunedì 28 luglio nello spazio all’aperto antistante la Biblioteca comunale “Iracà-Lopresti”, nell’ambito della rassegna culturale estiva. Protagonista dell’incontro è stato Fulvio D’Ascola, sociologo, docente e scrittore, che ha incantato il pubblico con “Soundstories: Nel cuore, nell’anima”, un omaggio sentito e originale all’opera di Lucio Battisti.

La serata è stata introdotta dal giudice Paolo Ramondino, che ha offerto spunti stimolanti per comprendere la dimensione artistica e sociale della produzione battistiana. Attraverso un viaggio narrativo costruito con rigore e passione, D’Ascola ha ripercorso le tappe fondamentali della carriera del grande cantautore italiano, intrecciando musica, immagini, parole e contesto storico. Il racconto ha preso spunto dalla biografia di Ernesto Assante, ma si è trasformato in una narrazione viva e personale, capace di restituire al pubblico un Battisti sfaccettato, in continua evoluzione.

Tra oltre trenta brani e quaranta frame video, il pubblico ha potuto rivivere gli anni del boom economico, dellacontestazione giovanile, dellasperimentazione elettronica e del progressivo ritiro dalle scene, attraversando non solo una carriera artistica straordinaria, ma anche decenni di trasformazione culturale e sociale dell’Italia.

Ad arricchire l’incontro, anche gli interventi vocali di Ulrica Modafferi, che ha interpretato alcuni frammenti con sensibilità e delicatezza, e l’esecuzione dal vivo di brani battistiani da parte degli “Amici della Chitarra”, che hanno accompagnato musicalmente il viaggio emotivo proposto da D’Ascola.

A sorpresa, dal pubblico sono intervenuti due ospiti d’eccezione: il noto batterista Marcello Surace e Beppe Cacciola, docente di percussioni presso il Teatro alla Scala di Milano, che hanno condiviso riflessioni e suggestioni legate alla dimensione ritmica e interpretativa delle canzoni di Battisti, offrendo al pubblico un’ulteriore chiave di lettura musicale di grande valore.

«La musica di Battisti – ha affermato D’Ascola – è un ponte emotivo tra generazioni. Le sue canzoni ci abitano, ci spiegano, ci consolano. Parlano di noi anche quando crediamo di averle dimenticate.»

La proiezione dei video, molti dei quali rari o poco noti, ha immerso i presenti in un viaggio della memoria, toccando corde intime e collettive, tra nostalgia e riscoperta.

Applausi sinceri e prolungati hanno accompagnato la conclusione dell’incontro, a testimonianza dell’efficacia del format e dell’intensità emotiva suscitata. Un evento che ha saputo coniugare divulgazione culturale, memoria musicale e passione popolare, rendendo omaggio a un artista che, a distanza di decenni, continua a parlare alle nostre vite.

RED

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