BAGNARA CALABRA Chiusura della Ss 18, le preoccupazioni del Presidente della Pro Loco Bruno Ienco

Strada Provinciale per Solano, l’Ingegnere Mercurio ha chiesto un sopralluogo urgente da parte del settore viabilità della Città Metropolitana 

Si allungano i tempi di apertura della strada statale 18 tra i Comuni di Bagnara e Scilla, dopo la caduta di enormi massi. I disagi per i pendolari e gli studenti aumentano e raggiungere la cittadina della Costa Viola, dopo l’interruzione della viabilità, risulta difficile. Sulla questione interviene la Pro loco cittadina evidenziando come la chiusura dell’arteria stia danneggiando anche il comparto turistico e l’economia del paese «Quello che ci preoccupaspiega l’associazione turistica è lo stato di inerzia degli enti preposti. Più volte ci siamo rivolti all’Anas per la risoluzione dell’atavico problema, che a nostro parere non può essere attribuito solo alle intense piogge. Siamo tutti a conoscenza che pochi anni addietro il vecchio tracciato autostradale, posizionato sopra i Comuni di Bagnara Calabra e Scilla, è stato demolito perché non più in uso. Il materiale che è stato interessato dalla demolizione, i detriti, e quant’altro facente parte della struttura sono stati rimossi? La zona interessata è stata bonificata?».

Intanto, preoccupa il dissesto stradale sulla provinciale per Solano Inferiore.  L’ingegnere Giuseppe Mercurio, responsabile dell’Uocs ha chiesto un sopralluogo urgente da parte del settore viabilità della Città metropolitana e l’adozione di ogni utile iniziativa finalizzata a scongiurare qualsivoglia pericolo per la sicurezza degli utenti. Il Comune di Bagnara Calabra, dopo numerose segnalazioni pervenute da residenti della frazione di Solano Inferiore, ha effettuato un sopralluogo sulla strada provinciale che conduce alla frazione. Dalla verifica è emerso che alcuni tratti versano in condizioni di grave dissesto, e necessitano di un urgente intervento di messa in sicurezza, unitamente al decespugliamento dei cigli stradali e alla pulizia delle cunette. «Tali criticità – spiega l’ingegnere Mercurio – espongono gli utenti della strada a concreti rischi per la pubblica incolumità, con particolare riguardo alla viabilità e al transito veicolare» (t.f.)

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