“Il tempo è galantuomo e le vicende che si sono consumate in queste ore tra i banchi di Palazzo San Nicola certificano, purtroppo per la nostra cittadina, la totale fondatezza e la lungimiranza delle ragioni che mi spinsero, già dopo appena un anno dall’insediamento, a prendere le distanze e a dissociarmi formalmente dalle logiche politiche dell’amministrazione guidata dal sindaco Adone Pistolesi”. Con queste parole il consigliere comunale Rocco Fedele interviene all’indomani della traumatica seduta del Consiglio Comunale di sabato 10 ottobre.
“La clamorosa mancanza del numero legale da parte della maggioranza nella seduta in prima convocazione e i fatti che hanno caratterizzato la seduta del civico consesso in seconda battuta – che hanno visto le dimissioni di due membri dell’esecutivo e le dichiarazioni spiazzanti degli assessori Surace e Gramuglia in apertura dei lavori – non sono altro che l’epilogo naturale e inevitabile di un progetto politico che si è rivelato privo di una visione comune, lacerato da veti interni e paralizzato da un logoramento lento ma inesorabile. Quell’unità d’intenti a più riprese sbandierata si è sciolta come neve al sole di fronte alle responsabilità del buongoverno.
Quando decisi di allontanarmi da questo percorso, lo feci non per opportunismo, ma perché avevo intravisto con largo anticipo i germi di questa ingessatura amministrativa: l’incapacità di dare risposte concrete sulle emergenze strutturali del territorio.
Le mie non erano critiche preconcette, ma l’allarme di chi pretendeva trasparenza e azioni amministrative incisive per il bene comune, ben lontane dalle ‘giustificazioni creative’ fornite in questi anni dall’esecutivo. Oggi la realtà dei fatti dimostra che quella rottura politica era non solo giustificata, ma doverosa.
La maggioranza Pistolesi ha certificato la propria implosione, lasciando Bagnara Calabra in una situazione di assoluta precarietà proprio mentre si dovrebbero affrontare scadenze e sfide cruciali per il rilancio economico e sociale del paese. Il mio augurio è che il sindaco e ciò che rimane di questa maggioranza prendano atto del fallimento politico in essere: meglio una gestione commissariale che metta ordine a livello amministrativo che un’agonia lenta ed inesorabile che potrebbe produrre maggiori danni di quelli che fino ad oggi riusciamo a prevedere, soprattutto sotto l’aspetto economico e finanziario”.
Rocco Fedele – Consigliere comunale

