Il Prof. Verduci evidenzia: “Siamoeredi di un tesoro inestimabile che attende di essere pienamente scoperto e valorizzato
La Calabria, punta dello stivale italiano, è una regione dalla storia millenaria e dalla geografia variegata, che si traduce in un “paesaggio culturale” di straordinaria ricchezza e complessità.
Abbiamo voluto sentire l’opinione di uno studioso che opera quotidianamente con la cultura e con i Beni Culturali.
- “ Verduci, da storico, in che modo secondo lei il Paesaggio Culturale potrebbe, se ben utilizzato costituire un importante volano di sviluppo culturale ed economico per la nostra regione?”
-“Il Paesaggio culturale è composto da un immenso patrimonio, spesso sottovalutato che rappresenta una risorsa inestimabile per lo sviluppo turistico, capace di attrarre visitatori interessati non soloalle bellezze naturali, ma anche alle tradizioni, all’arte, all’archeologia e all’enogastronomia.
Il Paesaggio Culturale Calabrese inoltre, si presenta perfettamente come un mosaico di identità enon come un’entità monolitica, ma piuttosto come un intreccio di elementi che si sono stratificati nel corso dei secoli, modellando l’identità della regione. Esso può essere suddiviso in diverse componenti principali come il Paesaggio Archeologico poiché la nostra regione vanta un patrimonio archeologico di primissimo ordine, testimonianza delle numerose civiltà che l’hanno abitata. Dalla Magna Graeciaal periodo romano, passando per le testimonianze bruzie ed enotrie, il territorio è disseminato di siti che raccontano storie antiche. I parchi archeologici, spesso immersi in contesti naturali di grande bellezza, offrono un’esperienza immersiva nella storia.
Il Paesaggio Storico-Architettonico con borghi medievali, arroccati su speroni rocciosi o adagiati su colline, che sono tra le espressioni più affascinanti del paesaggio calabrese. Castelli, chiese rupestri, santuari, palazzi nobiliari e centri storici conservano tracce di dominazioni diverse, ognuna delle quali ha lasciato un’impronta distintiva. La presenza di architetture religiose di rito bizantino, in particolare nella Calabria grecanica, aggiunge un ulteriore strato di interesse.
Il Paesaggio Rurale e Tradizionale nel qualel’agricoltura, da sempre pilastro dell’economia calabrese, ha modellato un paesaggio rurale caratteristico. Terrazzamenti, uliveti secolari, vigneti, agrumeti e colture tipichenon sono solo elementi produttivi, ma anche segni identitari di un rapporto profondo tra uomo e terra. Le tradizioni legate alla transumanza, alla pastorizia e all’artigianatoarricchiscono ulteriormente questo paesaggio, mantenendo vive pratiche e saperi antichi.
Il Paesaggio Culturale Immateriale che probabilmente costituisce forse l’aspetto più sfuggente ma non meno significativo del paesaggio culturale calabrese. Le tradizioni popolari, le feste religiose e profane, i riti arborei, le leggende, i canti e le danze, le lingue minoritarie, la cucina tradizionale con i suoi prodotti tipici e i suoi sapori autentici, costituiscono un tessuto vivo che racconta l’anima della Calabria.
Il Paesaggio Naturalistico con Valenza Culturale nel quale anche se non strettamente “culturale” in senso stretto, le aree naturalisono intrinsecamente legate al paesaggio culturale. Esse hanno influenzato la vita, le leggende, le pratiche e le tradizioni delle comunità locali, divenendo parte integrante del loro vissuto e della loro identità. Sentieri, rifugi, eremi e antichi mestieri legati alla montagna o al mare sono esempi di come la natura si sia plasmata con la cultura.
Indubbiamente è proprio per le caratteristiche e per tutte le peculiarità specifiche e quasi uniche che vi si trovano nel Paesaggio Culturale calabrese, che esso assume un’importanza strategica per lo sviluppo turistico della regione.
Il paesaggio culturale calabrese infatti rappresenta una leva basilare ed essenziale per lo sviluppo di un turismo sostenibile e di qualità, offrendo opportunità uniche e diversificate:
Esso innanzitutto consente di attuare una diversificazione dell’offerta turistica a trecentosessanta gradi.La Calabria è spesse volte è stata percepita quasi esclusivamente come una destinazione prettamente balneare. La valorizzazione del suo paesaggio culturale permetterebbe quindi di superare questa visione limitata, proponendo un’offerta turistica più ricca e articolata, in grado di attrarre visitatori con interessi diversi che spaziano dal turismo culturale, enogastronomico, religioso, a quello escursionistico. Ciò contribuisce a destagionalizzare i flussi turistici, estendendo la permanenza media e distribuendo i visitatori su un territorio più ampio.
Inoltre è possibile creare nuove Attrattività per nuovi segmenti di mercato poiché essendo in costante crescita attira viaggiatori con un elevato livello di istruzione e un’alta capacità di spesa, interessati a esperienze autentiche e profonde. La Calabria, con la sua storia millenaria e le sue tradizioni vive, può posizionarsi infatti, come destinazione privilegiata per questo segmento. Il turismo delle radici, in particolare, può trovare in Calabria un forte richiamo per le comunità di calabresi all’estero.
Ma ad una analisi più profonda, il Paesaggio Culturale garantirebbe uno sviluppo economico locale e la conseguente creazione di nuovi posti di lavoro. La valorizzazione del patrimonio culturale stimola l’economia locale attraverso la creazione di nuove attività e la rivitalizzazione di quelle esistenti. Si generano opportunità per guide turistiche specializzate, operatori dell’accoglienza in borghi e agriturismi, artigiani, produttori di prodotti tipici e operatori culturali. Questo contribuisce a contrastare lo spopolamento delle aree interne e a generare reddito per le comunità locali.
Un ruolo sicuramente importante lo gioca anche nella promozione dell’immagine regionale poiché un’offerta turistica incentrata sul paesaggio culturale contribuisce a migliorare l’immagine complessiva della Calabria, superando stereotipi e pregiudizi. Viene percepita come una regione ricca di storia, cultura e tradizioni, con un’identità forte e autentica. Questo si traduce in un aumento dell’attrattività non solo per il turismo, ma anche per investimenti e nuove residenze.
Uno spazio fondamentale senza dubbio è occupato inoltre nella conservazione e nella tutela del Patrimonio.Il turismo culturale, se ben gestito, può diventare un motore per la conservazione e la tutela del patrimonio. I flussi turistici generano risorse economiche che possono essere reinvestite nella manutenzione e nel restauro di siti archeologici, borghi, chiese e infrastrutture culturali. Inoltre, la maggiore consapevolezza del valore del proprio patrimonio da parte delle comunità locali rafforza il senso di appartenenza e la volontà di preservarlo.
Sotto un’ottica più ampia non meno importati sono le esperienze turistiche autentiche e immersive. Infattiil Paesaggio Culturale calabrese offre l’opportunità di proporre esperienze turistiche altamente immersive e autentiche. Dalla partecipazione a sagre e feste tradizionali, alla scoperta di antichi mestieri, dalla degustazione di prodotti tipici direttamente dai produttori, alle visite guidate in siti archeologici poco conosciuti, il visitatore può vivere la Calabria in modo profondo e significativo, andando oltre la semplice fruizione passiva.
E non per ultimo in ordine di importanza è certamente lo sviluppo di itinerari tematici poichéla ricchezza stessa del paesaggio culturale calabrese permette la creazione di itinerari tematici specifici: “La Magna Grecia in Calabria”, “Sulle tracce dei Bizantini”, “I borghi fantasma e le architetture abbandonate”, “Il turismo enogastronomico tra i sapori autentici”, “I cammini spirituali e religiosi”. Questi itinerari offrono percorsi strutturati e interessanti, capaci di soddisfare diverse tipologie di viaggiatori.
Siamo pertanto eredi di un tesoro inestimabile che attende di essere pienamente scoperto e valorizzato. Investire in esso significa non solo promuovere un turismo più consapevole e sostenibile, ma anche contribuire alla salvaguardia di un patrimonio unico, allo sviluppo economico e sociale delle comunità locali e al rafforzamento dell’identità di una regione che ha molto da raccontare e da offrire. Un approccio integrato che coinvolga enti pubblici, privati e comunità locali è fondamentale per sbloccare appieno il potenziale di questa straordinaria risorsa”.
Redazione CVNEWS

