A Scilla protestano commercianti e residenti per la chiusura della strada che conduce al porto

Protestano commercianti e residenti di Chianalea per il perdurare della chiusura della strada che conduce al porto per i lavori di messa in sicurezza della rupe del castello Ruffo. Dallo scorso 18 maggio l’arteria è interessata  dai lavori e l’intervento dovrebbe essere completato entro fine giugno. Inoltre sono in itinere i lavori di sistemazione del marciapiede e la ristrutturazione della grotta della Madonnina. <<Da ottobre 2024 – spiegano gli interessati – vige il divieto di transito. Si sono ricordati lo scorso 18 maggio di cantierizzare la zona a ridosso della stagione estiva, isolando il quartiere di Chianalea. L’assessore ai lavori pubblici Fortunato Ceravolo aveva garantito che entro 15 giorni dall’inizio dei lavori e dopo il disgaggio dei massi della rupe si sarebbe aperto un varco per il passaggio. Ciò non è avvenuto e non è dato sapere quanto tempo necessita per l’apertura del’arteria, vincolante per i commercianti e le attività compresi i tour operator che organizzano escursioni lungo la costa>>.

Gli operatori commerciali stanno valutando la richiesta di risarcimento danni. <<Vogliamo continuare a lavorare – dice un imprenditrice – come stanno facendo i locali sul lungomare, in quanto paghiamo le tasse. Il sindaco Gaetano Ciccone non è mai venuto nei nostri locali per constatare i disagi>>. Nei giorni scorsi a Chianalea una persona ha avuto bisogno di cure: l’ambulanza è arrivata dopo 40  minuti in attesa che venisse aperto il cancello del cantiere che chiude l’accesso alla strada. <<I lavori procedono spediti per evitare disagi – replica il vicesindaco Domenico Mollica -. Viene prima la sicurezza dei cittadini e dei turisti. Sono vicino agli esercenti ma bisogna avere pazienza>>. (t.f)

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