Scillesi d’America, Silvana Ruggiero: “l’ex Ospedale si presenta ormai morto”

Sconforto e sgomento per quello che resta dello “Scillesi d’America”, o meglio della Casa della Salute di Scilla mai partita. «L’ex ospedale –spiega Silvana Ruggiero, presidente dell’associazione Agess e mamma di un giovane disabile – si presenta ormai morto. Nell’ala dove ancora c’è qualche specialista le persone stanno in sala attesa, per la quale è superfluo ogni commento. Mi è venuto spontaneo riprendere la struttura esterna, con la scritta “Casa della Salute” che il rumore del vento fa apparire ancora più spettrale. Oppure il vento è l’urlo di dolore di questa struttura dove tanti sono nati, operati, curati, soccorsi». Secondo la Ruggiero, la struttura grida giustizia: «Quella che i politici hanno negato, così come hanno negato il diritto alla gente di curarsi. L’ex ospedale di Scilla urla vendetta. Così come
la urla la gente che aveva in quella struttura un punto di riferimento per la propria salute». Non è bastato l’impegno del Comitato pro Casa della salute a smuovere le coscienze di chi detiene il potere per cambiare le sorti di questa struttura sanitaria strategica. «Chi chiude un ospedale – continua la presidente dell’Agess – perché non ha fatto in modo che non venisse chiuso, si porta dentro il peso più pesante che possa esistere, la salute dei cittadini». Ruggiero si rivolge al presidente della Regione dopo che il consigliere Ranuccio ha chiesto informazioni sull’ospedale della
Piana. «Anzichè fare satira – prosegue – cerchi di riparare agli errori dei suoi predecessori, in primis Scopelliti . Prima di costruire il grande ospedale della Piana, hanno chiuso o convertito in casa della salute ospedali come lo “Scillesi d’ America”. Solo che quest’ ultima è morta sul nascere. Andavano prima potenziare le Case della salute». (t.f.)

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