Rapine a mano armata a cacciatori. Le Associazioni chiedono l’intervento da parte delle Autorità

L’ANUU Migratoristi, ArciCaccia, Enalcaccia, Ente Produttori Selvaggina, Italcaccia e Libera Caccia hanno inviato una lettera al Ministero dell’Interno e al questore e al prefetto di Reggio Calabria dopo le rapine a mano armata che hanno visto come vittime diversi cacciatori.

Ci permettiamo di rivolgerci alle Autorità in indirizzo, nella qualità di rappresentanti della numerosa comunità dei cacciatori della provincia di Reggio di Calabria, mossi dallo sconcerto e dalla paura che ha colto detta comunità alla luce dei recenti e REITERATI fatti criminosi caratterizzati da veri e propri assalti armati a danno di cacciatori intenti a raggiungere le località ove cacciare nel territorio compreso tra le città di Bagnara Calabra e Rosarno, subendo in tali occasioni rapine dei fucili, effetti personali e anche con danno fisico per selvaggia aggressione. Fatti questi che hanno indotto molti addirittura a desistere dall’andare a caccia per paura della propria incolumità.
Consapevoli delle difficoltà che la materia presenta già anni addietro affrontata e trattata con successo ma oggi purtroppo ripresentatasi, nel rinnovare la nostra piena fiducia nell’operato delle Istituzioni e riconoscenti per l’incessante lavoro da Esse svolto, auspichiamo che venga posta in essere ogni utile iniziativa volta a restituire la dovuta sicurezza e incolumità nell’esercizio dell’attività venatoria con ogni possibile cortese urgenza e prima che tali fatti criminosi possano degenerare in ulteriori peggiori conseguenze. Certi dell’attenzione al problema e disponibili per ogni possibile forma di collaborazione, restiamo in attesa di un cenno di assicurazione da estendere a tutti i cacciatori perché possano ritrovare fiducia nell’esercitare l’attività venatoria.

ANUU Migratoristi- Bruno Zema
ARCI CACCIA – Andrea De Nisi
ENALCACCIA – Pasquale Loria
EPS- Serafino Nero
ITALCACCIA – Antonio Frega
LIBERA CACCIA- Francesco Porto

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