Un viaggio tra storia, identità e sviluppo del territorio attraverso uno dei simboli più antichi della Costa Viola: il vino. È questo il tema della lezione svolta nei giorni scorsi nell’ambito del progetto PON “Alla scoperta di Bagnara Calabra” dell’Istituto Comprensivo “Foscolo”, che ha visto come ospite Carmelo Tripodi, presidente della Cooperativa Agricola Terre della Costa Viola. Nel corso dell’incontro, gli studenti hanno approfondito il ruolo della produzione vinicola nella storia bagnarese, dalle antiche rotte commerciali testimoniate dalle anfore Keay LII fino alle moderne esperienze di valorizzazione della viticoltura locale. Un itinerario che ha evidenziato come il vino non rappresenti soltanto una tradizione agricola, ma anche un elemento identitario capace di intrecciare economia, paesaggio e cultura mediterranea. Particolarmente significativo il riferimento alla cosiddetta “viticoltura eroica”, praticata sui terrazzamenti della Costa Viola, dove ancora oggi il lavoro umano contribuisce a preservare il paesaggio e a contrastare l’abbandono delle aree rurali. In questo quadro si inserisce l’attività della cooperativa guidata da Carmelo Tripodi, nata con l’obiettivo di recuperare antichi vigneti e promuovere le produzioni legate ai vitigni tradizionali della zona. La lezione ha inoltre offerto agli alunni uno spunto concreto di riflessione sulla possibile spendibilità economica delle conoscenze legate alla storia locale: tradizioni, produzioni tipiche e tutela del paesaggio possono infatti trasformarsi in opportunità di crescita, turismo sostenibile e valorizzazione delle eccellenze della Costa Viola. L’iniziativa rientra nel più ampio percorso del PON, finalizzato alla scoperta del patrimonio storico, culturale e identitario di Bagnara Calabra attraverso attività laboratoriali, incontri con protagonisti della realtà locale e approfondimenti dedicati alle tradizioni del territorio. Un’esperienza che conferma l’impegno dell’I.C. Foscolo nel promuovere una didattica capace di collegare il passato alle prospettive future della comunità, mostrando agli studenti come la conoscenza delle proprie radici possa diventare anche occasione di crescita e consapevolezza civile.

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