MARE DENTRO CONTINUA A INSTILLARE CONSAPEVOLEZZA NELLE NUOVE GENERAZIONI
La sorpresa arriva dopo averla attraversata. Costa ionica e tirrenica, mare e montagna, borghi, Parchi, archeologia e comunità finiscono per comporre davanti agli occhi degli studenti la stessa consapevolezza: la Calabria è davvero una montagna in mezzo al mare.
È questo il risultato più significativo del campo scuola vissuto dal 23 al 27 ottobre dai 50 studenti dell’IC Beato F. M. Greco – San Giacomo di Acri, protagonisti di Calabria montagna sul mare nell’ambito di Vivi e Scopri la Calabria. Cinque giorni e 40 ore durante i quali una definizione ascoltata è diventata esperienza geografica, ambientale e identitaria. Ed è proprio nelle scuole che l’Ente Parchi Marini Regionali (EPMR) della Calabria riconosce il valore aggiunto di questo autunno: Mare Dentro non si è concluso con il viaggio estivo, ma continua trasformandosi in azione pedagogica, formativa ed educativa.
DG GRECO: LA NUOVA COSCIENZA COMINCIA DALLE SCUOLE
Per il Direttore generale EPMR Raffaele Greco, l’entusiasmo con cui ragazze e ragazzi stanno riconoscendo sul campo il significato di Calabria, una montagna in mezzo al mare è forse la verifica più importante del percorso iniziato con Mare Dentro. L’obiettivo è provare a costruire una nuova consapevolezza del territorio attraverso ciò che vedono, osservano e sperimentano. È un processo che l’Ente intende rafforzare e replicare, assumendo le scuole come riferimento privilegiato della propria azione educativa: perché sono proprio le nuove generazioni a poter far camminare nel tempo una diversa cultura della tutela e della fruizione sostenibile.
DA MARE DENTRO ALL’AUTUNNO, IL FORMAT DIVENTA ESPERIENZA
È questa la declinazione educativa del format permanente La Calabria, una montagna in mezzo al mare. Dopo le sette tappe estive di Mare Dentro, il racconto entra nella fase in cui i territori vengono attraversati e interpretati direttamente dai ragazzi. A renderlo possibile è anche Vivi e Scopri la Calabria, l’Avviso regionale finanziato dal PR Calabria FESR FSE+ 2021–2027 e promosso dall’assessorato regionale all’Istruzione guidato da Eulalia Micheli, attraverso il quale le scuole costruiscono percorsi formativi dentro la regione.
DA SCOLACIUM A SCILLA, UNA GRANDE TELA PEDAGOGICA ATTRAVERSO LA CALABRIA
Il viaggio degli studenti di Acri ha reso plastico questo metodo. Da Scolacium e Brancaleone, tra archeologia e biodiversità marina; il percorso è entrato poi nell’Area Grecanica attraverso Bova, ha raggiunto Capo Bruzzano e i luoghi pavesiani, Pentedattilo e Reggio Calabria con il Museo Archeologico Nazionale e i Bronzi di Riace. Sul versante tirrenico, Bagnara ha raccontato artigianato e identità costiera; Scilla le tradizioni della pesca e il rapporto tra comunità e mare; fino ad arrivare a Pizzo con il suo patrimonio storico e naturalistico. Non una successione di visite, ma una tela pedagogica nella quale geologia, ambiente, cultura grecanica, letteratura, archeologia, tradizioni marinare e paesaggi differenti hanno permesso ai ragazzi di comprendere materialmente quanto mare e montagna siano parti della stessa identità regionale.
UNA RETE DI COMUNITÀ HA APERTO LA CALABRIA AI RAGAZZI
Il paradigma nato con Mare Dentro sta trovando forse la sua verifica più importante: non spiegare ai ragazzi che la Calabria è una montagna in mezzo al mare, ma metterli nelle condizioni di scoprirlo da soli. Ed è quando sono loro a riconoscerlo che quella visione comincia davvero a diventare futuro.

