Lo scontro Catalano–Mollica certifica la fragilità di una maggioranza senza progetto

Come gruppo consiliare di minoranza di Forza Italia, non possiamo che prendere atto, con amarezza, dello scambio di accuse a mezzo stampa tra il Presidente del Consiglio Comunale Francesco Catalano e il Vicesindaco Domenico Mollica, entrambi esponenti della stessa maggioranza.

Al di là del merito della polemica, colpisce il livello dello scontro: la nota del Presidente del Consiglio è un susseguirsi di allusioni alla scarsa istruzione, alla cultura e alla capacità di comprensione del Vicesindaco. Parole che sviliscono chi le pronuncia e le istituzioni che rappresenta.

Un Presidente del Consiglio dovrebbe essere garante dell’intero Consiglio e del decoro dell’istituzione, non protagonista di una disputa personale con un componente della Giunta.

Quanto emerge dimostra ciò che andiamo dicendo da tempo: questa maggioranza si è tenuta insieme per ottenere i voti, non per amministrare.

Lo ammette lo stesso Presidente quando parla di “diverse sensibilità politiche” all’interno della compagine, e di ruoli “frutto di una sintesi politica”. Una sintesi di poltrone, non di idee.

Esprimiamo vicinanza al Vicesindaco, che ci pare l’unico a tentare di sopperire alla reiterata assenza di un’Amministrazione che, a un anno e mezzo dall’insediamento, non ha lasciato traccia.

Ciò che oggi viene presentato come risultato è, a nostro avviso, in larga parte frutto del lavoro avviato dalle Commissarie prefettizie.

Perfino la Pro Loco, patrimonio storico della comunità, non è stata messa in condizione di sopravvivere ed è stata commissariata; salvo poi che l’Amministrazione ne auto-celebrasse l’impegno “profuso” in occasione del riconoscimento ricevuto dall’attuale Commissario esterno. Una narrazione lontana dalla realtà dei fatti tanto che il nostro gruppo consiliare non è stato nemmeno invitato all’evento, nonostante le innumerevoli telefonate personali fatte dagli amministratori di maggioranza. Ci piacerebbe sapere pubblicamente cosa ha fatto in concreto l’attuale Amministrazione per supportare le attività della Pro Loco di Scilla, ricordiamo, dimissionaria tanto da ricevere per questo importante sostegno un premio da un Commissario di Bagnara magari festeggiando con uno di quei calici che i turisti da giorni cercano invano al Castello. Ma non eravamo presenti e non ci è dato sapere.

Il paese è fermo. I cittadini subiscono immobilismo e inefficienza, mentre il dibattito pubblico si riduce a eventi di facciata, offese personali e a repliche sui social.
Se Presidente del Consiglio e Assessori non riescono a lavorare insieme, abbiano la coscienza e la responsabilità di trarne le conseguenze, anche con le dimissioni, anziché tenere un’intera comunità in balia delle proprie divisioni. Ci aspettiamo a questo punto il doveroso intervento del Sindaco a sostegno del suo Vice per la denigrazione subita.

Scilla merita di più. Sui social e sulla stampa vorremmo leggere fatti, programmi e risultati, non insulti personali. Questa Amministrazione si è rivelata inadeguata al nome e alla storia di Scilla.

Gruppo Consiliare Forza Italia – Scilla

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