Eccellenza, ancora una volta ci troviamo a dover evidenziare decisioni assunte dall’Amministrazione Comunale di Bagnara Calabra, completamente fuori dal rispetto istituzionale, dal buon senso e dalle regole democratiche. Da tempo presentiamo interrogazioni, formuliamo richieste di accesso agli atti e poniamo questioni politiche e amministrative che meriterebbero risposte chiare, puntuali e trasparenti. Ma non riceviamo nessuna risposta. Un silenzio che non mortifica soltanto il ruolo di chi esercita il diritto-dovere di controllo, ma impoverisce il confronto democratico e svilisce le istituzioni. Nel frattempo, si assumono decisioni senza alcuna interlocuzione con chi, a pieno titolo, fa parte di un consiglio comunale democraticamente eletto.
È accaduto con il conferimento della cittadinanza alla scrittrice Stefania Auci, scelta rispetto alla quale non vi è alcuna preclusione sul piano personale o culturale, ma che avrebbe meritato un coinvolgimento più ampio e un confronto preventivo. Allo stesso modo, apprendiamo che il futuro Centro della Famiglia verrà intitolato all’assessore Angela Randazzo. Anche in questo caso, non vi è da parte nostra alcuna contrarietà pregiudiziale rispetto alla figura o al riconoscimento. Ciò che contestiamo è il metodo: ancora una volta si procede senza interpellare tutti coloro che rappresentano parte integrante dell’azione amministrativa e della vita istituzionale del Comune.
Il punto, dunque, non è essere favorevoli o contrari a una singola iniziativa. Il punto è che una vera amministrazione democratica non può fondarsi su decisioni calate dall’alto, su scelte comunicate a cose fatte, su un coinvolgimento selettivo che finisce per escludere chi ha il diritto di essere ascoltato. La democrazia amministrativa si esercita nel confronto, nella condivisione, nel rispetto reciproco dei ruoli. Non si può chiedere il dialogo e la collaborazione soltanto quando fa comodo: esempio lampante la convocazione della commissione per il nuovo capitolato dei rifiuti con un innalzamento rilevante dei costi riportato nelle uscite del bilancio, ma a tuttoggi non c’è nessuna traccia della sua approvazione, elemento fondamentale per un ulteriore proroga del servizio dei rifiuti e poi ignorare sistematicamente una parte dell’Amministrazione quando si tratta di assumere decisioni simboliche, istituzionali e politicamente rilevanti.
Per questo ribadiamo con forza che non è il merito delle persone o delle iniziative a essere in discussione, ma un metodo che riteniamo distante dai principi di collegialità, partecipazione e trasparenza che dovrebbero guidare ogni buona amministrazione. Chi amministra una comunità ha il dovere di includere, ascoltare e confrontarsi. Diversamente, si rischia di trasformare l’azione amministrativa in un esercizio solitario del potere, poco rispettoso delle istituzioni e ancor meno dei cittadini.
I Consiglieri di Minoranza
Mario Romeo – Vincenzo Bagnato- M.Domenica Randazzo- Michelangelo Spoleti- Virginia Parisi

