Un incontro intenso, poetico e fortemente evocativo quello che si è tenuto ieri sera presso la Biblioteca Comunale “A. Iracà” – Centro Multimediale “U. Lopresto” di Bagnara Calabra, nel quadro della rassegna culturale “Estate in Biblioteca ’26”. Protagonista della serata è stata la giornalista e scrittrice Anna Mallamo, che ha presentato al pubblico il suo acclamato romanzo d’esordio “Col buio me la vedo io” (Einaudi), dialogando con Masella Cotroneo.
Insieme, l’autrice e la moderatrice sono riuscite a intessere un dialogo capace di far risuonare nella platea la bellezza dell’abitare poeticamente il mondo.
Il romanzo: “Col buio me la vedo io”
Ambientato nella Reggio Calabria dei primi anni Ottanta, il romanzo segue la storia della sedicenne Lucia Carbone, una ragazza che vive in una città attraversata da tensioni e violenze. In un gesto inaudito e disperato, Lucia decide di sequestrare e nascondere nello scantinato della nonna un compagno di scuola, Rosario Cristallo, figlio di un boss dell’Aspromonte. Tra il legame profondo con l’amica Beatrice, la nascita di un amore inaspettato con Carmine e il peso dei segreti familiari, la storia si muove con una trama avvincente e spiazzante, regalando un ritratto del Sud privo di stereotipi, sostenuto da una lingua densa, musicale e contaminata dal dialetto.
La forza della parola: dall’oralità alla pagina scritta
Al centro della serata vi è stata la celebrazione della parola: una parola intesa come strumento preciso, mirato, una parola alata – per dirla con Omero – capace di volare dritta al cuore e alla mente di chi la ascolta. Durante l’incontro si è riflettuto su come la narrazione sia al contempo recupero di un’ancestrale dimensione orale – quella che un tempo riuniva le comunità attorno al fuoco – e potenza della parola scritta. L’oggetto-libro è emerso così come un vero e proprio nutrimento per lo spirito, una porta spalancata verso un “altrove” in grado di far dimenticare, anche solo per un istante, le piccole e grandi difficoltà della vita quotidiana.
Un’autrice “strettese” e le radici della narrazione
Giornalista reggina d’origine e messinese d’adozione, Anna Mallamo porta nel sangue e nella scrittura il legame viscerale con questi luoghi: vissuta a Reggio Calabria per molti anni, con alle spalle vent’anni di vacanze d’infanzia e giovinezza trascorse proprio a Bagnara, si definisce oggi a tutti gli effetti un’abitante dello Stretto, una “strettese”.
Un’identità forte e consapevole, che l’ha vista tra le protagoniste, insieme a Masella Cotroneo e ad altre autrici calabresi e siciliane, della raccolta di racconti “Stiamo strette” curata dalla CollettivA Strettese, pubblicata lo scorso anno dalla casa editrice Città del Sole Edizioni. Come ha ricordato la stessa autrice durante la serata, lo Stretto non è un vuoto da riempire, ma un pieno di storia, di bellezza e di vita, un braccio di mare che unisce Calabria e Sicilia anziché dividerle. Una visione che si traduce anche nel suo no alla costruzione del ponte, a favore della tutela e della valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale di questo territorio unico.
La serata si è conclusa tra gli applausi di un pubblico attento ed emozionato, arricchito da una testimonianza d’amore per la letteratura e per una terra che continua a farsi storia, attraverso la voce e le parole dei suoi autori.
Organizzazione e collaborazioni
L’evento, come tutto il cartellone dell’Estate in Biblioteca, è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Bagnara Calabra e realizzato dal gruppo di volontari della Biblioteca Comunale, con la responsabile Giuseppina Luppino, in collaborazione con l’Associazione IRC (Insieme per riaprire la Città), l’Associazione Caravilla, il Presidio Libera Bagnara, la Cartolibreria Demaio e con il supporto del Media Partner CostaViolaNews.it.

