Avvio di stagione estiva col “botto” per i commercianti cittadini, che protestano per l’elevata tariffa dovuta al Comune per l’occupazione di suolo pubblico. Ma alle lamentele il sindaco ha opposto un secco no circa la possibilità di abbassare l’aliquota. Ieri mattina una delegazione di operatori commerciali ed esercenti di ristorazione si sono recati davanti Palazzo San Nicola per manifestare pacificamente contro la tariffa per l’occupazione del suolo pubblico connessa all’isti uzione dell’isola pedonale sul corso cittadino e traverse adiacenti. La delegazione è stata ricevuta dal sindaco Adone Pistolesi, il quale ha invece negato ai giornalisti presenti di partecipare all’incontro. Nei giorni scorsi tutti i commercianti presenti lungo il coro Vittorio Emanuele come forma di civile e democratica protesta e dissenso non hanno aderito al pagamento dell’aliquota pari a 1,04 euro al metro quadro, perché ritengono di essere forte ente penalizzati per l’alto tributo che sul lungo periodo di vigenza dell’isola pedonale andrà a costituire un’impegnativa ed onerosa voce di spesa. Sul corso non sono stati installati né gazebo né dehors. «La legge impone – hanno spiegato gli interessati – che non bisogna andare al di sotto del limite ma lascia ampio spazio di manovra agli enti di applicare anche il massimo per ragioni più disparate. In questo caso loro applicano il massimo con l’obiettivo di andare in pareggio di bilancio o in positivo con i gettiti tributari». Delusa la delegazione dopo l’incontro con il sindaco Pistolesi. «A seguito della nostra richiesta di un abbassamento della tariffa da 1,04 a 0,64 il sindaco non ha voluto
sentire ragione – hanno riferito gli imprenditori Franco Minutolo e Diego Angelo Melluso –, ovviamente noi non siamo d’accordo. Il primo cittadino così facendo perde la collaborazione e la fiducia dei commercianti. E’ una sconfitta. Abbiamo più volte ribadito che se abbassa la tariffa noi allarghiamo il range di occupazione del suolo pubblico e potrebbe incassare qualcosa in più. Il sindaco comanda con autorità e non vuole sentire ragioni». I commercianti intendono limitare il periodo di occupazione del suolo pubblico non più a 60 giorni ma per 18 giorni
e il Comune incasserà di meno. «Una cosa è affrontare la giornata con 74 euro al giorno diversamente è spenderne 35 – hanno aggiunto Melluso e Minutolo –; ci ha disturbato l’imposizione, l’atteggiamento di negatività nei confronti di una categoria di esercenti commerciali che in questo momento si trovano abbandonati. Prendiamo atto che nelle
realtà limitrofe, come Palmi, sono state adottate tariffe in linea con la nostra richiesta. A Bagnara Calabra abbiamo trovato una chiusura totale» (t.f.)
BAGNARA CALABRA I commercianti protestano per la tariffa di occupazione del suolo pubblico, troppo esosa

