BAGNARA CALABRA Elezioni comunali, Bagnara 2050 fa discutere maggioranza e opposizione

Il progetto “Bagnara 2050”d iventa terreno di confronto politico e riaccende il dibattito tra le forze politiche cittadine, in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno, quando i cittadini saranno chiamati a scegliere il nuovo sindaco e la futura amministrazione comunale. A intervenire sono Virginia Parisi, coordinatrice cittadina di Forza Italia, ed Emanuele Gioffrè, segretario cittadino del Partito democratico, con due posizioni che richiamano entrambe la necessità di costruire una prospettiva per la comunità, pur evidenziando differenti letture del passato amministrativo e del clima politico locale. La consigliera Parisi invita a riportare il confronto «su un piano di equilibrio, rispetto e soprattutto verità» e rivendica il ruolo svolto dal proprio gruppo nel percorso di opposizione all’attuale amministrazione, sottolineando come il confronto critico sia iniziato proprio da loro, anche quando altri sostenevano e condividevano le scelte della maggioranza.«Essere opposizione –afferma Parisi non significa essere contro qualcuno, ma esercitare una funzione fondamentale della democrazia: controllare, denunciare le criticità, avanzare proposte e chiedere conto delle decisioni amministrative». La coordinatrice azzurra si dice favorevole all’idea di immaginare la “Bagnara del 2050”, ma precisa che una visione di lungo periodo non può prescindere dalle responsabilità verso il presente. Secondo Parisi, programmare il futuro è necessario, respinge la confusione tra critica politica e volontà di alimentare divisioni, ricordando che il confronto, anche acceso, rappresenta una componente essenziale della democrazia; contesta l’idea di contrapporre giovani e meno giovani. Di diverso avviso Emanuele Gioffrè, che respinge le interpretazioni date alla sua proposta su “Bagnara 2050”, con l’obiettivo di screditarne il significato. La sua ideaspiega _ è quella di articolare i prossimi programmi elettorali in due sezioni: una dedicata all’ordinaria amministrazione e agli interventi necessari nell’immediato, l’a ltra riservata alla programmazione di lungo periodo, alle grandi opere, allo sviluppo del territorio e alla visione che si intende dare alla città. Il segretario democratico lamenta inoltre un clima politico che, a suo giudizio, ha contribuito a inasprire i rapporti all’interno della comunità. (t.f.)

 

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