BAGNARA CALABRA Centro antiviolenza, Silvana Ruggiero preoccupata per l’inerzia e l’indifferenza dell’Amministrazione comunale

Silvana Ruggiero, presidente Agess ed ex assessore comunale è preoccupata per la mancata realizzazione del centro antiviolenza che dovrebbe sorgere su un bene confiscato alla ‘ndrangheta. Il progetto, che si doveva concludere entro due anni e curato e realizzato dal Patto Territoriale dello Stretto, è stato voluto dalla Ruggiero che non giustifica «l’inerzia e l’indifferenza dell’amministrazione Pistolesi verso l’importante struttura. Trattandosi di fondi del Ministero – spiega – informerò il Prefetto e l’Anac sull’attuale situazione». Il Centro, infatti, è stato finanziato con i fondi Pon legalità del ministero degli Interni. L’Amministrazione Frosina aveva ottenuto due finanziamenti entrambi di 990.000 euro per creare da un bene confiscato in località Pomarelli, una struttura in grado di ospitare madri vittime di violenza e i propri figli. Secondo la presidente Agess qualche giorno prima delle ultime elezioni comunali erano stati affidati i lavori ed era stato nominato il direttore dei lavori.
«Dopo tre anni il bene si trova al palo – continua l’interessata – È stato fatto praticamente nulla, se non la demolizione del piano superiore». A quanto è dato sapere per il primo finanziamento di 990.000 euro è stata chiesta la proroga fino al 31 dicembre 2025, mentre il secondo finanziamento, che dovrebbe completare il primo progetto,
sempre di 990.000 euro scadrà il prossimo 30 giugno 2026. «Magari otterranno una prorogaconclude – ma resta l’indifferenza dell’amministrazione Pistolesi e dell’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Surace, che non si sono mai incontrati con la società direttrice dei lavori. Dopo tre anni siamo ancora al primo progetto e la ditta aggiudicatrice ha rescisso il contratto». (t.f.)

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