BAGNARA CALABRA Spese pazze, “La Bagnara che VogliAmo” scrive a Corte dei conti e Anac

Non si lascia sfuggire nulla “La Bagnara che vogliamo”e attacca la maggioranza sulle spese effettuate per lo spostamento di un palco da un angolo all’altro di piazza Municipio. Pare che il costo dei lavori si aggiri intorno a
2.379 euro, una somma eccessiva per i consiglieri di minoranza Bagnato, Romeo, Parisi, Randazzo e Spoleti. Il palco era stato installato in occasione della manifestazione del I Maggio e per motivi logistici e di sicurezza è stato necessario spostarlo già montato e rimontarlo davanti al palazzo comunale.
«L’ente – commenta “La Bagnara che vogliamo”–paga oltre duemila euro per spostare di qualche metro il palco e si continua a spender anche per servizi che, in condizioni normali, rientrerebbero tra quelli di ordinaria amministrazione e che, se adeguatamente coordinati dall’Ufficio tecnico, potrebbero essere svolti con risorse e mezzi
già in dotazione al Comune». I consiglieri di minoranza ricordano che la spesa eccessiva per il palco non è l’unica effettuata dagli amministratori, come i costi per gli alberelli di limone in via SS. Pietro e Paolo, i fari a led sul Caravilla, il tubo volante accostato sul fianco del torrente Gaziano e il pozzo dello Sfalassà. «Atti – aggiungono i consiglieri – che abbiamo già segnalato come non conformi al prezziario regionale vigente o, in alcuni casi, potenzialmente illegittimi. Sin dall’inizio della consiliatura denunciamo un utilizzo spropositato e pericoloso della spesa pubblica». Il gruppo di minoranza, a tutela della comunità e visto, a parere dei consiglieri, il perdurare di spreco di denaro pubblico, ha trasmesso tutti gli atti ritenuti sproporzionati rispetto al reale valore di mercato alla Corte dei Conti e all’Anac, per una valutazione attenta e scrupolosa. (t.f.)

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