Ieri mattina il Consiglio Comunale è saltato per mancanza del numero legale della maggioranza. Come Partito Democratico sappiamo bene che non è un incidente di percorso, né un’eventualità imprevedibile, bensì un altro tassello di quel logoramento lento che dimostra come le varie anime della lista non abbiano più la stessa unità d’intenti. Il Partito Democratico di Bagnara prende atto di questa realtà, ma non sceglie la strada della crisi, nonostante da diversi mesi il segretario e i dirigenti abbiano attentamente riflettuto sull’opportunità o meno di continuare l’esperienza politica con questa maggioranza guidata dal Sindaco Adone Pistolesi. Tant’è che proprio stamattina si era deciso di comunicare pubblicamente che la suddetta esperienza politica si poteva considerare conclusa. Una decisione questa che guarda soprattutto al futuro, senza voler cancellare quanto di positivo è stato realizzato in questi anni e senza trasformare la conclusione di un percorso politico in una bocciatura né personale né istituzionale. Il Partito Democratico ha sostenuto con lealtà questa amministrazione per tutta la legislatura, contribuendo, attraverso i propri rappresentanti, alle scelte compiute e ai risultati raggiunti. Tra questi, negli ultimi mesi, assume particolare rilievo la stabilizzazione dei tirocinanti, un risultato concreto che ha dato una risposta importante a numerosi lavoratori e alle loro famiglie.
Pertanto, a scanso di equivoci, non siamo qui per cercare colpevoli o capri espiatori. In particolare, vogliamo evidenziare che il nostro giudizio sul Sindaco Adone Pistolesi rimane immutato. Per noi era e rimane una persona onesta e perbene a cui riconosciamo l’impegno profuso e i sacrifici che ha compiuto in questi anni. Le difficoltà emerse sono il risultato di un’esperienza politica complessa, nella quale non sempre le diverse sensibilità hanno trovato un punto di equilibrio. Per il Partito Democratico, dunque, si conclude un progetto politico, ma, come sempre, non viene meno il senso di responsabilità istituzionale. Mancano pochi mesi alla naturale conclusione della legislatura e aprire oggi una crisi significherebbe esporre il Comune al rischio di un commissariamento, con possibili conseguenze negative sulle opere in corso, sulle pratiche già avviate e, più in generale, sulla vita quotidiana della comunità. Per questo il PD ritiene che l’Amministrazione debba poter proseguire il proprio lavoro fino alla naturale scadenza del mandato, garantendo i servizi essenziali, assicurando la continuità amministrativa e portando avanti quanto già programmato e necessario per il territorio. Ai nostri consiglieri comunali chiediamo, pertanto, di continuare a svolgere pienamente il proprio mandato, con responsabilità e nell’interesse esclusivo della comunità. Allo stesso modo, coerentemente con la nuova collocazione politica del partito, sarebbe opportuno che i nostri rappresentanti che ricoprono incarichi di Giunta valutino la possibilità di rimettere le proprie deleghe e i propri assessorati. Una richiesta di linearità politica, lasciata alla libertà e responsabilità delle singole persone.
La nuova posizione del Partito Democratico sarà quindi quella di una forza politica autonoma rispetto all’attuale maggioranza, ma pienamente responsabile sul piano istituzionale. Naturalmente sarà un sostegno volto alla continuità amministrativa, non una cambiale in bianco. Il Partito Democratico continuerà infatti a vigilare sull’attività dell’Ente, sulle opere in corso, sulle pratiche già avviate e, in particolare, sulla gestione delle risorse pubbliche. Su questo punto intendiamo essere molto chiari: non verranno votati né avallati provvedimenti che comportino spese straordinarie non adeguatamente motivate e sostenibili. Allo stesso modo, vigileremo sulla predisposizione del prossimo bilancio affinché le risorse disponibili siano distribuite in maniera equa e responsabile, dando priorità ai capitoli necessari a garantire i servizi essenziali della comunità. In parole povere, la responsabilità non annulla il nostro ruolo politico. Significa che agiremo con serietà, evitando di utilizzare le istituzioni come terreno di scontro e mettendo al primo posto l’interesse dei cittadini. Ovviamente ci auguriamo che questa scelta sia compresa nella sua essenza: prima del consenso elettorale, prima degli interessi personali viene il bene comune. La politica può cambiare e un progetto può concludersi, ma l’interesse della comunità viene prima di ogni appartenenza. Anche perché il Partito Democratico è una forza politica libera che non intende essere tirato per la giacchetta o farsi condizionare da pressioni o convenienze del momento. La nostra autonomia non è una dichiarazione di principio, ma la condizione necessaria per affrontare con libertà e coerenza le sfide che attendono il paese.
Su queste basi, infatti, il Partito Democratico apre una nuova fase politica, guardando alle prossime elezioni comunali e alla costruzione di una prospettiva diversa per Bagnara. Il punto di partenza sarà “Bagnara 2050”, la nostra Itaca: non uno slogan elettorale, ma una visione di lungo periodo per immaginare e costruire il futuro del paese. In tal senso intendiamo aprire un confronto ampio con cittadini, forze politiche e civiche, associazioni, forze sociali, professionisti, lavoratori e imprese, senza preclusioni e senza schemi precostituiti. Saranno le idee, i programmi e la capacità di costruire una prospettiva condivisa a guidare le scelte future.
Partito Democratico – Bagnara Calabra

