All’indomani dell’arresto di un uomo per maltrattamenti nei confrnti della moglie e la la solidarietà del Sindaco e di tutta la comunità, interviene la presidente dell’Agess Silvana Ruggiero. <<Dopo il fatto di cronaca mi viene in mente con rabbia il Centro antiviolenza, come assessore – ricorda Ruggiero – avevo deastinato un bene confiscato captando 2 milioni di euro per la sua realizzazione. Dopo circa cinque anni, l’attuale Amministrazione, a fine legislatura, non è stata in grado di terminare i lavori e fare non solo a Bagnara ma nei tredici comuni dell’Ambito 14, una struttura di protezione delle donne vittime di violenza e maltrattamenti. In questi giorni gli amministratori hanno fatto una detrmina per riaffidare i lavori>>. Secondo l’ex assessore alle politiche sociali e al Welfare si tratta slo di campagna elettorale e il centro antiviolenza è visto da chi amministra solo come <<un sociale sommerso che può attendere. Molte donne – aggiunge la Ruggiero-hanno bisogno di un centro di accoglienza e d’ascolto, non basta parlare con l’assistente sociale. Sono dolori intimi, privati che vanno trattati da persone competemnti in strutture altrettanto consone. Siamo tutti colpevoli per ogni ciactrice, lacrime o non sia mai lapide, che vede vittima una dnna>>. Ilprogetto della struttura protetta prevedeva anche i locali dove accogliere i figli delle vittime di violenza, aree ludiche per i bambini e all’interno un centro di ascolto gestito da professionisti. Il Patto Territoriale dello Stretto doveva curare la progettazione esecutiva in collaborazione con con gli uffici preposti fel Comune di Bagnara Calabra. La struttura doveva essere compeltata entro due anni. (t.f.)
BAGNARA CALABRA Centro antiviolenza opera incompiuta, interviene Silvana Ruggiero presidente Agess

