L’assessore al Bilancio ribadisce con fermezza che non sussistono condizioni di dissesto finanziario
In merito alle recenti ricostruzioni diffuse circa un presunto rischio di dissesto finanziario dell’Ente, si ritiene doveroso fornire alcuni chiarimenti puntuali, al fine di ristabilire una corretta lettura degli atti amministrativi adottati. In primo luogo, si precisa che l’assenza della sottoscritta, in qualità di Assessore al Bilancio, nella seduta di Giunta in cui sono state approvate le deliberazioni al centro della polemica, è dovuta esclusivamente a un viaggio programmato da tempo per impegni personali fuori regione, non connessi all’attività amministrativa. Per quanto concerne il contenuto delle deliberazioni, è necessario chiarire che l’atto relativo all’anticipazione di tesoreria è stato adottato esclusivamente quale presupposto tecnico per consentire l’eventuale utilizzo temporaneo di entrate vincolate. Non si tratta, pertanto, di ricorso effettivo a somme anticipate dal tesoriere, bensì della possibilità di utilizzare, in via temporanea, risorse proprie dell’Ente già disponibili, che costituiscono parte della cassa vincolata. La deliberazione ha la funzione di determinare il limite massimo entro il quale tale utilizzo può avvenire, limite che, ai sensi della normativa vigente, è calcolato nei cinque dodicesimi delle entrate correnti risultanti dall’ultimo rendiconto approvato. Nel caso specifico, tale importo è pari a euro 3.813.786,88. È fondamentale evidenziare che tale valore rappresenta esclusivamente un tetto massimo teorico e cautelativo e non implica in alcun modo che tali somme verranno effettivamente utilizzate. Le misure adottate rispondono unicamente all’esigenza di garantire la continuità e la regolarità dei pagamenti delle spese correnti, qualora si verifichino ritardi nei trasferimenti di risorse già spettanti all’Ente, quali somme giacenti su conti correnti postali o trasferimenti statali. Si tratta, dunque, di strumenti ordinari di gestione della liquidità, utilizzati in via prudenziale e pienamente coerenti con una sana e responsabile amministrazione finanziaria, e non di interventi riconducibili a situazioni di squilibrio o di dissesto.
Si ribadisce con fermezza che non sussistono condizioni di dissesto finanziario. Si invita, pertanto, a evitare la diffusione di interpretazioni non corrette degli atti amministrativi, che rischiano di generare allarmismi ingiustificati tra i cittadini. Comprendiamo che l’avvicinarsi della campagna elettorale possa spingere qualcuno a ricercare visibilità anche attraverso interpretazioni forzate degli atti amministrativi. Tuttavia, il confronto pubblico richiede responsabilità, soprattutto da parte di chi ambisce a ricoprire ruoli di governo. Ai tanti autoproclamati “esperti”, visionari e commentatori improvvisati, si suggerisce di orientare le proprie energie verso proposte serie e concrete, ricordando che amministrare un ente significa confrontarsi quotidianamente con una realtà complessa. Nel caso del nostro Ente, si tratta di una complessità burocratica ereditata, sulla quale questa Amministrazione è impegnata da tempo in un lavoro costante e concreto, volto a produrre cambiamenti reali: risultati che non si ottengono con facili slogan o soluzioni improvvisate, ma con impegno, competenza e continuità.
Il vice sindaco
Assessore al Bilancio, Programmazione e Risorse Finanziarie
Dott.ssa Santa Parrello

