Negli ultimi anni, il Partito Democratico di Bagnara ha attraversato fasi complesse, segnate anche da divisioni interne. Eppure, proprio in quelle fasi, pur nelle differenze, è riuscito ad essere protagonista e attore di governo in due diverse amministrazioni comunali. Oggi però siamo in una fase nuova. La linea tracciata dalla segreteria nazionale guidata da Elly Schlein è chiara: essere “testardamente unitari”. Non è uno slogan vuoto, ma un metodo politico preciso. Significa riconoscere le differenze, ma scegliere consapevolmente di non farle diventare fratture. A livello locale, questo si traduce in un impegno concreto: mantenere unito il Partito Democratico di Bagnara, nel solco dei presupposti con cui è nata l’attuale segreteria. Unità non come imposizione, ma come scelta politica matura, fondata su obiettivi condivisi. Per questo, oggi, la priorità non è discutere di alleanze. Prima ancora di chiederci con chi stare, dobbiamo chiarire cosa vogliamo fare per Bagnara. Qual è la nostra idea di paese? Quale futuro immaginiamo per la nostra comunità?
È in questa direzione che prende forma la visione “Bagnara 2050”: un orizzonte di pensiero e di elaborazione collettiva, capace di tenere insieme sensibilità diverse in una sintesi più alta, orientata al futuro e radicata nei valori condivisi. Solo dopo aver costruito una visione chiara e condivisa, sarà naturale individuare interlocutori e possibili alleanze: non sulla base delle persone, ma sulla base dei contenuti. Chi si riconoscerà in questa idea di Bagnara, troverà nel PD un interlocutore serio e coerente. Si deve partire da Bagnara, non dalle persone. È questa la linea che intendiamo portare avanti. E su questo percorso, mi impegnerò personalmente ad essere garante dell’unità del partito e della coerenza di questa visione.

