BAGNARA CALABRA – Nel consiglio comunale di ieri si è manifestata, ancora una volta, tutta l’inadeguatezza politico-amministrativa dell’amministrazione Pistolesi nel governo della città. Il Consiglio era chiamato a votare due debiti fuori bilancio legati a interventi in somma urgenza. Ma proprio su uno di questi atti si è consumato un clamoroso autogol dell’amministrazione.
I fatti parlano chiaro:
● il danno riguardante la condotta premente in località Cacilì era stato accertato il 5 febbraio, attraverso una videoispezione;
● il 9 febbraio era già stato redatto il verbale con la perizia dei lavori, per un importo preciso pari a 44 mila euro;
● il 26 febbraio 2026 il Consiglio comunale ha approvato il bilancio preventivo.
E allora la domanda è semplice: se già il 9 febbraio erano noti la natura dell’intervento e l’importo necessario, perché quella somma non è stata inserita nel bilancio preventivo? Ieri, invece, l’amministrazione ha portato in Consiglio un debito fuori bilancio di 44 mila euro, accompagnato da una variazione che sottrae risorse ai costi di gestione del depuratore. Abbiamo espresso tutte le nostre perplessità, perché riteniamo che non si tratti di una vera somma urgenza imprevedibile, ma di una spesa che poteva essere programmata per tempo, senza scaricare ulteriori costi sui cittadini, già colpiti da un aumento del 32% delle tariffe idriche e fognarie per il 2026. Per questo abbiamo lasciato l’aula al momento del voto, prendendo nettamente le distanze da un atto che giudichiamo iniquo e ingiustificabile. Dopo la sospensione del Consiglio, ci è stato risposto che lo schema di bilancio era stato approvato in Giunta il 19 gennaio 2026 e che, dunque, sarebbe stato tutto regolare. Ma è proprio qui che emerge l’incapacità politico-amministrativa. Perché il Consiglio comunale è sovrano. E nel momento in cui l’amministrazione è venuta a conoscenza della somma urgenza, aveva il dovere di adeguare il bilancio preventivo, inserendo quella spesa con un emendamento prima dell’approvazione definitiva. Non averlo fatto significa aver commesso un errore grave, che ha prodotto proprio quel debito fuori bilancio che oggi si è cercato di far votare come se fosse inevitabile. Purtroppo, ancora una volta, si conferma una gestione senza programmazione, senza visione e senza rispetto per i cittadini. Davvero, al peggio non c’è mai fine.
Nota stampa “La Bagnara che VogliAmo”

