Non sarà solo un miraggio, a breve sarà attivata la guardia medica turistica, un servizio essenziale per il grande bacino d’utenza e di vitale importanza dopo la chiusura del punto di primo intervento dello “Scillesi d’America”. Della questione si è interessato nei mesi scorsi il Comitato pro casa della salute che ha presentato una richiesta sia all’Asp di Reggio Calabria sia al Comune di Scilla per l’attivazione del servizio. «Una piccola, ma importante vittoria- spiegano i componenti del Comitato – riconosciamo che l’iniziativa è stata abbracciata dall’amministrazione comunale che ha interagito con i vertici dell’Asp». Lo scorso anno il servizio di guardia medica non è partito per la carenza di medici anche se avevano fatto richiesta solo due sanitari, dando la loro disponibilità a coprire i turni. Sono stati alcuni medici di Scilla, tra questi la dottoressa Silvia Montemurro ad adoperarsi per diffondere la delibera contribuendo ad una più ampia partecipazione dei medici al bando. La guardia medica turistica sarà attiva dal prossimo 1 agosto fino al 14 settembre. Il Comune ha disposto gratuitamente una sede, i servizi necessari alla contribuzione ed eventuali spese dei sanitari necessari per garantire la presenza del servizio per circa 42 ore settimanali e 7 giorni a settimana per circa sei ore giornaliere. Per Scilla sono stati previsti quattro medici che copriranno i turni. Intanto, resta sempre alta l’attenzione del Comitato sul presidio sanitario di Scilla. L’ala di nuova costruzione dello Scillesi d’America è stata chiusa dopo le indagini di vulnerabilità sismica. (t.f.)

