BAGNARA CALABRA – La Pro Loco di Bagnara Calabra continua la sua battaglia per il riconoscimento del Ponte Caravilla quale sito di interesse storico culturale. «Abbiamo effettuato la prima richiesta nel novembre 2011 – spiega il presidente Bruno
Ienco – e il ministero dei Beni culturali ci aveva dato un positivo riscontro, delegando la Direzione per i Beni culturali e paesaggistici della Calabria. Lo scorso 20 settembre abbiamo rinnovato la richiesta per il riconoscimento e il Consiglio superiore ha risposto che essendo l’organo consultivo del Ministero non ha competenza in materia, e ci ha invitato a rivolgerci alla Soprintendenza territorialmente competente». La Pro Loco denuncia la dispersione di competenze e continua a seguire l’iter avviato anni orsono. «Il Ponte Caravilla –pro – segue Ienco – rappresenta un modello unico a livello nazionale e negli anni passati è stato anche oggetto di domanda durante una nota trasmissione televisiva “Rischiatutto” condotta da
Mike Bongiorno».
Il manufatto è stato costruito nel 1825 e prende il nome dal suo costruttore. Realizzato in contemporanea al Ponte Sfalassà per allacciare i due tronchi stradali della Strada statale 18, è stato distrutto durante i bombardamenti americani e successivamente ricostruito. Formato da tre grandi arcate dell’altezza di 13 metri e da una corsia pedonale e carreggiabile di 34 metri di lunghezza e 7 metri di larghezza, è considerata un’opera architettonica di inestimabile valore, anche per le sue particolari strutture in mattoni pieni. Il Caravilla ha sempre attirato lo sguardo dei turisti sia perché è disposto in maniere tale che bisogna attraversarlo tre volte, sia per la sua meravigliosa
posizione che offre un’incante – vole visione da sembrare un lungo balcone sul mare. (t.f)
Il Ponte Caravilla sia riconosciuto sito di interesse culturale, la Pro Loco chiama in causa il ministero del Beni Culturali

