Liberamente ispirata all’opera Notre Dame de Paris di Victor Hugo è “La Cattedrale”, la rappresentazione teatrale che stasera a Rosarno, presso il teatro all’aperto in Via Sottotenente Gangemi, alle ore 21.00 inaugurerà la Rassegna Teatrale Medma Teatro 2025, con la direzione artistica di Totò Occhiato.
A mettere in scena il grande capolavoro è la Compagnia Teatrale Costellazione, spettacolo di vera eccezione e vincitore di ben 60 premi nazionali e internazionali, finalista per l’Italia in Finlandia, Repubblica Ceca e Polonia, riportando successi in 12 Paesi nel mondo e rappresentando l’Italia al Festival Mondiale del Teatro di Montecarlo – Principato di Monaco. La messa in scena è l’unica data in tutta la provincia di Reggio Calabria su soli due spettacoli in tutta la Calabria, con la straordinaria drammaturgia di Roberta Costantini e Marco Marino.
La prima e l’entrata della Rassegna sono, pertanto, garanzia di elevato livello professionale e di gusto ricercato.
Il calendario di Medma Teatro 2025, organizzato grazie all’impegno sul campo dell’Associazione rinnovata e ampliata FibiRoyal Club, presieduta da Domenico Romeo, in collaborazione con il Comune di Rosarno e la Regione Calabria, enti patrocinanti morali, ha una scansione di ben cinque serate.
Dopo l’apertura del 30 agosto con la Compagnia Teatrale Costellazione, si susseguiranno la sera del 31 la simpatica Piccola Compagnia del Teatro di Pellaro, che metterà in scena “A finestra”, seguiàmercoledì 3 settembre la commedia “Imbroglio porta imbroglio” del nutrito Gruppo Teatro Vercillo di Lamezia Terme e giovedì chiuderà la tornata delle commedie l’esilarante Compagnia Teatrale La Bottega del Sorriso di Cittanova con la rappresentazione di “Na mugghieri femminista”.
La serata conclusiva, 8 settembre, sarà riservata al cabaret con il noto ed indiscutibile Gennaro Calabrese, ma per tutte le serate ci sarà un grande filo conduttore, ossia il pensiero e il ricordo per due anime belle del teatro rosarnese: Ciccio Macrì e Gianni Santoro, uomini di Rosarno che hanno indossato le maschere e impersonato soggetti teatrali per tutta la loro vita, dedicandosi con amore al teatro.
Caterina Restuccia



