Si chiude la rassegna teatrale a Rosarno, voluta dall’Associazione FibiRoyal Club Rosarno

Si torna sempre alle tradizioni, si rievoca sempre il passato glorioso, a cui ci si ispira per compiere ancora imprese più eroiche e leggendarie. Sì, perché a risvegliare un popolo e a riportalo alle sue famose origini si rientra nella leggenda. Si risveglia proprio per questo il teatro a Rosarno, un teatro che ha sempre vantato presenze importanti, compagnie famose e laboratori teatrali instancabili. Stavolta a riaccendere la fiamma di cotanta passione nel teatro è stata la pluridecennale Associazione FibiRoyal Club Rosarno, con a presiedere Domenico Romeo e circondato dagli storici soci e da nuovi ingressi.

Il Teatro comunale all’aperto, in Via Sottotenente Gangemi, per una prima edizione di “Medma Teatro 2025” ha così ospitato un programma di ben 5 serate. Ha aperto e dato il via, lasciando ammaliato e affascinato l’intero pubblico, la Compagnia Teatrale Costellazione, portando in scena un’opera di straordinaria maestria drammatica e comica “La cattedrale”, di ispirazione al capolavoro Notre Dame de Paris di Victor Hugo. Hanno proseguito, sventagliando attori e attrici, le successive compagnie: la Piccola Compagnia del Teatro di Pellaro, il Gruppo Teatro Vercillo e La Bottega del Sorriso di Cittanova. Ognuna ha saputo magistralmente offrire scene di grande simpatia, ma anche di profonda riflessione, senza mai dimenticare che il teatro ha una sua funzione morale. A chiudere e a coronare brillantemente il circuito teatrale della rassegna edizione 2025 è stato il grande comico Gennaro Calabrese, coinvolgente, poliedrico e trascinatore degli interi spalti.

E tra il pubblico divertito non sono mancate le autorità, dall’Amministrazione locale, guidata dal Sindaco Pasquale Cutrì, alla stessa Regione, rappresentata dall’Onorevole Domenico Giannetta, che si è dimostrato piacevolmente entusiasta. Lo stesso ha plaudito e si è immediatamente affiancato, manifestando interesse, ad uno dei progetti presentati alla serata finale, ossia la realizzazione di un Premio Nazionale Filippo di Medma, personaggio medmeo di cui resta qualche traccia storica, e dedicato al giovane artista rosarnese Adriano Fida, prematuramente scomparso, promessa di vera eccellenza della città di Rosarno e di tutto il territorio calabrese.

E a sigillare il valore dell’iniziativa del Fibi è una bella dichiarazione dell’Assessore Nino Pronestì “La città ha risposto con entusiasmo, dimostrando quanto sia forte il desiderio di partecipazione e condivisione. Ospiti, cittadini e appassionati di teatro hanno riempito gli spazi dedicati, creando un’atmosfera viva e profondamente sentita, a testimonianza del valore che il teatro continua ad avere come strumento di aggregazione, riflessione e bellezza.”

La città di Rosarno non è di certo nuova a questi spettacolari eventi, sino a poco prima del fenomeno pandemico Covid 19, compagnie e commedie erano ospiti tanto attesi quanto graditi e apprezzati di Piazza S. Giovanni Bosco ad opera dell’impegno di NuovaMente, altra Associazione operosa rosarnese, che per numerosi anni si è dedicata a mantenere vivo lo spirito teatrale nella cittadina.

Oggi il testimone, perciò, è passato in mano alla FibiRoyal Club Rosarno, che oltretutto ha voluto con cordiale sensibilità dedicare la rassegna teatrale alla memoria di due grandi personaggi legati al teatro rosarnese: Ciccio Macrì e Gianni Santoro, uomini che, vestendo le maschere comiche e drammatiche dei personaggi interpretati, hanno marchiato con i loro stessi veri volti la storia teatrale di Rosarno, rimanendo eterni.

Caterina Restuccia

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