Scilla e i Parchi Marini: un modello di sviluppo sostenibile per un turismo di qualità

Scilla, con il suo patrimonio naturalistico, storico e culturale, rappresenta una delle perle più preziose della Calabria. L’istituzione di un parco marino in quest’area non è solo un atto di tutela ambientale, ma un segnale forte e concreto di volontà di sviluppo. Uno sviluppo che non si misura soltanto in numeri, ma nella capacità di creare valore duraturo, rispettando e valorizzando le peculiarità del territorio. I parchi marini sono, infatti, strumenti fondamentali per la salvaguardia degli ecosistemi marini e costieri, ma anche per la promozione di un turismo sostenibile e di qualità. In un’epoca in cui il viaggiatore cerca esperienze autentiche, Scilla può e deve proporsi come destinazione capace di offrire natura incontaminata, tradizioni vive e accoglienza consapevole.
Questo significa investire nelle attività di qualità: a partire dai pescatori, custodi di un sapere antico e fondamentale per mantenere l’equilibrio con il mare. La pesca artigianale, se valorizzata, può diventare essa stessa attrattiva turistica, attraverso esperienze di pescaturismo, degustazioni a km zero e racconti autentici legati al mare.
Allo stesso modo, lo sviluppo del turismo subacqueo – il cosiddetto diving – rappresenta una straordinaria occasione. I fondali di Scilla, infatti, ospitano meraviglie uniche come il corallo nero, una rarità che rende questo tratto di mare uno dei più affascinanti del Mediterraneo. Proteggere queste risorse significa garantirne la fruibilità anche per le generazioni future, trasformando la bellezza naturale in una leva economica ed educativa.
Fortunatamente, questo percorso non è solo un’idea, ma è già in atto. Realtà come Diving Scilla, l’Associazione Magna Grecia Outdoor e l’Ente Parchi Marini Regionali Calabria si stanno già impegnando concretamente affinché tutto questo accada. Il loro lavoro quotidiano, fatto di passione, competenza e visione, è la dimostrazione che un altro modello di sviluppo è possibile e che la tutela del mare può convivere perfettamente con l’economia locale, rafforzandola. Un parco marino ben gestito può diventare un punto di riferimento non solo per i turisti, ma anche per biologi, ricercatori, studenti, guide ambientali e operatori economici locali, creando nuove opportunità di lavoro e formazione nel rispetto dell’ambiente. Il messaggio è chiaro: Scilla non rinuncia al proprio sviluppo, ma sceglie un modello diverso, che punta alla qualità invece che alla quantità, alla conservazione invece che al consumo, all’identità invece che all’omologazione. In questo percorso, è fondamentale il coinvolgimento di tutti: istituzioni, cittadini, imprenditori, pescatori, guide e associazioni. Solo insieme si può costruire un futuro in cui la bellezza del territorio diventa motore di crescita, orgoglio collettivo e garanzia di benessere per tutti.

Aldo Bergamo Comitato Spontaneo Commercianti

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