Dopo la violenta mareggiata del 10 gennaio, sulla via Marina vige ancora l’ordinanza di divieto di sosta e di circolazione. Continuano i lavori per la messa in sicurezza dell’area, e i cumuli di sabbia e di detriti posti ai lati della strada sono la testimonianza delle alte onde che hanno invaso il quartiere di Marina Grande. Dai primi sopralluoghi si stimano all’incirca 2 milioni di danni solo per il lungomare. Una grande ferita che sarà difficile ma non impossibile sanare, tenendo presente che il terrapieno di Monacena e parte del marciapiede era stato già danneggiato dalla mareggiata degli anni passati. Anche nel borgo di Chianalea si sono registrati danni.
Una delegazione composta dagli assessori Domenico Scarano e Fortunato Ceravolo è stata ricevuta a Palazzo Campanella dall’on. Domenico Giannetta: «Con tempestività e senso di responsabilità –ha detto l’assessore al turismo Scarano –abbiamo avviato i primi incontri istituzionali di confronto e dialogo costruttivo, finalizzati a ottenere un supporto concreto da parte della Regione per la grave problematica che si è ulteriormente aggravata dopo la violenta mareggiata di due giorni fa». Giannetta dopo il colloquio si è reso disponibile ad avviare un’interlocuzione con presidente della Regione, Roberto Occhiuto. «Mi farò promotore – ha detto a margine dell’incontro – di portare ai settori competenti, ai lavori pubblici, alla difesa del suolo, all’ambiente, l’attuale situazione drammatica in cui si trova Scilla». Secondo il gruppo di minoranza “Scilla Mediterranea” si è invece sfiorata la tragedia. Per i consiglieri Carmen Santagati e Giuseppe Mangeruca il lungomare doveva essere preventivamente interdetto al traffico, così come andavano adottate misure minime come la chiusura anticipata delle aree più esposte, la rimozione o divieto di sosta per i veicoli, l’installazione di transenne e segnaletica di pericolo, il presidio della Polizia locale e la comunicazione tempestiva alla cittadinanza. (t.f.)
SCILLA Due i milioni di danni a causa della mareggiata

