ROSARNO – Si è discusso in più ambienti e in più circostanze della centralità della Stazione Ferroviaria della città di Rosarno, molte le polemiche anche sollevatesi, molte le criticità, tuttavia non sono mancati gli entusiasmi e le chiare ragioni di una rivalutazione più che positiva della stazione stessa, che storicamente rappresenta un punto focale e di snodo assolutamente fondamentale per le linee ferroviarie e non solo.
Ad approfondire l’argomento è Rocco Dominici, ex Dirigente Centrale operativo RFI ed ex Responsabile Regionale Settore Circolazione Sindacato FAST/SLM, che precisa in più step lo status quo delle fermate a Rosarno, dell’attuale Restyling e del futuro sviluppo dell’area.
“Tra le altre opere previste a livello regionale si inseriva il piano commerciale di RFI 2018/2026 per cui la Stazione di Rosarno fu individuata come stazione Silver ed inserita nel progetto Easy Station e Smart Station di 18 stazioni nella regione Calabria ed un rifacimento del fabbricato viaggiatori, miglioramento della funzionalità e del decoro degli spazi di stazione attraverso restyling degli spazi interni ed esterni della stazione.” Dice l’ex Dirigente Centrale operativo RFI Rocco Dominici, che premette tutto ciò come azione conclusiva di un programma varato dall’allora Governo nel PIANO SUD 2030 – SVILUPPO E COESIONE PER L’ITALIA, in cui erano previste delle grandi opere infrastrutturali per il Sud, proprio sotto il Ministero del Trasporti e con la spinta del Viceministro Bignami.
“Ad avvalorare l’inserimento della Stazione di Rosarno come stazione Silver c’erano altri motivi” prosegue il Dominici, aggiungendo: “Capolinea metropolitana di superficie Melito PS/Rosarno, che oggi non c’è più; Diramazione litoranea per Lamezia ( Via Tropea ); Nodo Centrale e punto d’incontro tra A2 e S.G.C. per il versante jonico e con i paesi dell’entroterra, oltretutto collegata al porto dal 1996 e dotata all’esterno da un moderno Terminal Bus, sebbene ancora oggi non in servizio; Bacino di utenza di oltre 500.000 unità soprattutto periodo estivo, tenendo conto dell’affluenza del versante jonico e dei paesi dell’entroterra ( Scelta di Trenitalia per la fermata dei treni ad A/V ).”
L’interesse del Dominici si è sempre mostrato e manifestato fattivamente anche attraverso una serie di incontri con i responsabili di RFI , Trenitalia e Regione Calabria, incontri che hanno portato a dei risultati concreti: Inizio lavori restyling della stazione di Rosarno, progetto dello stesso presentato dalla responsabile Direzione Stazioni Sud di RFI , Ing. Sangiovanni, presentato nella Sala Riunioni del Comune di Rosarno, alla presenza del sindaco Dott. Cutrì e di tutta la giunta e i consiglieri, presentazione progetto PRG da parte dell’ing. Barra della DOIT di RFI Reggio Calabria. Altro risultato la conferma da parte di Trenitalia per la fermata dei treni A/V a Rosarno, infine gli incontri con l’Assessore Regionale ai Trasporti per la presentazione progetti su trasporto regionale(ripristino Metropolitana di Superficie Melito PS/Rosarno, rivalutazione treni regionali veloci).
Sono, pertanto di fondamentale importanza le prospettive tecniche funzionali del Restyling, nello specifico gli interventi interesseranno il fabbricato viaggiatori, le banchine, le pensiline, i sottopassi ed i relativi ambiti di accesso (rampe, scale, ascensori, etc .), ma anche i piazzali antistanti la stazione e le aree limitrofe, in asset RFI, che ne costituiscono accesso.
Tutto ciò è finalizzato al miglioramento dell’accessibilità, in particolare per le persone a mobilità ridotta (ascensori, rampe, scale mobili), percorsi PRM, illuminazione, innalzamento marciapiedi (55 cm dal piano dei binari); Upgrading dei sistemi di informazione al pubblico e di assistenza viaggiatori; miglioramento del comfort e della qualità architettonica (spazi di transito e attesa, servizi igieni e ecc. ); riqualificazione funzionale, con individuazioni di nuovi spazi e servizi; miglioramento delle condizioni di sicurezza e vivibilità di aree interne ed esterne.
Gli interventi previsti del progetto per la stazione di Rosarno possono essere suddivisi in tre categorie principali:
- Riqualificazionearchitettonico-funzionale e impiantistica del fabbricato viaggiatori
- Miglioramento dell’accessibilità alle banchine
- La riorganizzazione delle aree esterne di interscambio modale
La riqualificazione del Fabbricato Viaggiatori è volta al generale ammodernamento estetico, funzionale, impiantistico ed energetico dell’edificio.
Per quanto riguarda le opere interne si avranno: Ampliamento dell’atrio/galleria e introduzione nuovi arredi/sedute; Riconfigurazione dei locali adibiti a biglietteria; Riqualificazione e riorganizzazione del vecchio locale relè in tre nuovi locali tecnici più un locale tecnico quadri FV; Riqualificazione dell’ufficio movimento e creazione di nuovi bagni e spogliatoi di servizio; Creazione di sala formazione; Riqualificazione e riconfigurazione dei servizi igienici pubblici accessibili tramite gettoniera; Nuova segnaletica fissa e variabili e percorsi tattili.
In relazione alle opere esterne, invece, si avrà: Restyling delle facciate esterne e della pensilina lato binari con nuove pareti ventilate e nuova illuminazione dedicata; Sostituzione dei serramenti esistenti con nuovi serramenti a taglio termico; Sostituzione delle porte di ingresso con nuove porte automatiche scorrevoli con dispositivo di apertura di emergenza antipanico; Rifacimento delle pendenze e del manto di copertura ( isolamenti e impermeabilizzazioni); Nuovo impianto fotovoltaico in copertura; Sopraelevazione primo marciapiede a quota h55; Nuova segnaletica e percorsi tattili lungo il primo marciapiede; Nuove recinzioni e cancelli; Demolizione e ricostruzione pensilina d’ingresso.
Davvero tantissimi i dettagli che porteranno la nuova Stazione a punto di riferimento non solo dell’intero territorio circostante, ma anche dell’intera regione.
A questo punto preme sottolineare la centralità delle fermate dei treni ad alta velocità, “Diventa ovvio e normale per Trenitalia effettuare tutte le fermate delle FRECCEROSSE E ARGENTO per i motivi già menzionati, e cioè l’ ubicazione sul territorio, il vicino e veloce innesto con l’autostrada A2 e l’innesto con la strada SGC che collega in poco tempo tutto il versante jonico con Rosarno, unico accesso stradale e ferroviario per il porto, tutti i paesi viciniori e quelli pure del Vibonese, con un volume di viaggiatori intorno alle 500.000 unità.” Conclude Rocco Dominici che ci tiene ad aggiungere ancora che rimane confermata, dopo un doveroso colloquio con Responsabili Trenitalia Treni Alta Velocità, la fermata a Rosarno sia per il periodo estivo che quello prossimo invernale.
Nei mesi scorsi si sono susseguiti vari incontri presso gli uffici regionali con l’assessore Gallo, Responsabile settore Trasporti e Mobilità, con l’Ing. Berardi, Responsabile di Trenitalia per il Trasporto Regionale, presenti in alcuni incontri il vicesindaco di Rosarno, Dott. De Maria, in altri il sindaco, Dott.Cutrì. In tali incontri l’argomento principale è stato quello della reintroduzione della Metropolitana di Superficie Melito PS/Rosarno, della rivisitazione di alcuni orari e tratte di alcuni regionali e rivisitazione dei treni regionali veloci, con istituzione di altri in zone con scarsa circolazione di treni. Numerose le proposte dell’Ex Dirigente Dominici che sembrano essere state stimolanti tanto da interessare sia l’Ass.re Gallo che l’ing. Berardi e Trenitalia stessa.
“Quindi si può dedurre che alla fine dei lavori di restyling dello scalo Rosarnese, della conferma della fermate dei treni A/V e dell’eventuale ripristino della Metropolitana di Superficie e con l’istituzione di più treni regionali nella tratta Rosarno – Lamezia ( Via Tropea ) , si aprono scenari indescrivibili per lo sviluppo commerciale, non solo per la città di Rosarno, ma per tutto il territorio dei paesi ubicati nella Piana di Rosarno, scenari possibili , naturalmente con l’impegno del pubblico, quali Amministrazioni Comunali ed Enti Regionali, Provinciali e Nazionali, e del settore privato. Risorse che questa terra ha e da dover sfruttare e divulgare al resto del mondo come arte, cultura, agrimicultura e storia come la presenza dell’antica civiltà Medmea.” Chiude così il Dominici dopo aver brillantemente illustrato la realtà dei progetti per la Stazione FS di Rosarno.
Caterina Restuccia

