Dopo una giustificata pausa estiva il Centro Servizi per il Volontariato dei Due Mari – Ets di Reggio Calabria riparte con le attività dell’affascinante e introspettivo percorso progettuale “Le parole che abbiamo in comune”. L’iter abbraccia una serie di attività scansionate e suddivise in un calendario di appuntamenti sul territorio, incontrando le realtà istituzionali, quali i Comuni, e le realtà associative, come Associazioni di volontariato di varia natura. Parlare insieme, scegliere le parole di una comunità che lavora insieme, connettere le parole che fanno bene alla comunità e sanno rinsaldare le identità insieme sono gli obiettivi ideali del percorso formativo e informativo.
Il programma di incontri è già al terzo step, ossia al terzo incontro territoriale, dopo il primo di giugno con i gruppi di lavoro comunali e quello di luglio esteso anche ai gruppi associativi, ossia alle Organizzazioni di Volontariato e alle Associazioni di Promozione Sociale. L’Ente promotore e di coordinamento, il Centro Servizi per il Volontariato dei Due Mari – Ets di Reggio, ha così contestualmente sviluppato le attività nei Comuni “pilota”: Cinquefrondi, Cittanova, Delianuova, Galatro, Laureana di Borrello, Polistena, Rosarno, San Giorgio Morgeto, Taurianova.
Oggi sarà la tornata per il Comune di Rosarno, presso le sedi comunali, i gruppi di lavoro si riuniranno per maturare quanto già vissuto negli incontri precedenti, sviluppare contenuti inerenti le parole scelte per una sana connessione e doverosa riflessione. Il percorso è coordinato dal direttore del Centro Servizi per il Volontariato dei Due Mari-Ets, Giuseppe Pericone, da Rocco Pilè, referente degli sportelli territoriali, e Maria Grazia Manti, referente dell’area promozione, orientamento e animazione territoriale.
I referenti ascolteranno e dialogheranno ancora oggi con i soggetti delle amministrazioni locali e delle associazioni di volontariato, per definire con esperti e soprattutto grazie a gli apporti sociali dei partecipanti e delle partecipanti le attività conclusive con relativi eventi culturali pubblici e le conseguenti installazioni nelle aree cittadine.
Caterina Restuccia


