ROSARNO Ripristinata Via delle Armi. Demolito un muro che delimitava uno spazio chiuso illegalmente

Finalmente, dopo dovute e moderate richieste e interrogazioni poste dai Capigruppo Consiliari Michele Brilli, Cosma Ferrarini e Filippo Italiano,è stata ripristinata, ma non ancora del tutto accessibile, Via delle Armi, traversa di collegamento tra la Via Nazionale Nord e l’incrocio con Via Telesio.

Lo spazio, indebitamente e illegalmente chiuso, si affaccia su un fabbricato, che ebbe a ospitare sotto regolare fitto alla Polizia di Stato un Reparto di Prevenzione Crimine Calabria sin da sul finire degli anni novanta.

La strada, come si evince da un’accorta e precisa analisi tecnica dell’Ingegnere Brilli, era stata abusivamente chiusa “da moltissimi anni senza che né le amministrazioni né le Commissioni Prefettizie -ben tre- …omissis”, si fossero mai accorte dello status rerum lungo il percorso citato, come recita una missiva firmata e inviata dagli stessi Consiglieri citati al Consiglio Comunale di Rosarno.

Gli operai del Comune, dopo varie interpellanze da parte dei Consiglieri e del Gruppo Polaris, che hanno più volte chiesto spiegazioni e di conseguenza soprattutto azioni per il rispetto della legalità, hanno a singhiozzo e intervalli, lungo il mese di ottobre, effettuato i lavori per l’abbattimento di muro di recinzione non autorizzato e del diveltamento di ben due cancelli che richiudevano l’area interna, come cortile, della strada denominata Via delle Armi.

In ben due comunicati stampa l’Amministrazione rende note le operazioni di sgombero, pertanto, di uno spazio cittadino illegalmente privatizzato e che sarà restituito alla collettività come regole, leggi e normative richiedono.

Già a suo tempo per richiedere la concretizzazione delle attività di smantellamento della chiusura stradale lo stesso Gruppo Polaris, nonostante l’accettazione unanime del Consiglio Comunale a procedere, ma l’estrema lentezza e il rischio di fermare le operazioni di recupero dell’area indicata, aveva minacciato con debita missiva di non partecipare alle sedute delle future convocazioni, tanta l’attenzione e la cura manifestate per la tutela degli spazi pubblici e dei cittadini stessi a fruirne.

Oggi lo smantellamento dei materiali posti con modalità non regolari diventa manifestazione della volontà della cittadinanza e dell’Amministrazione Comunale al rispetto della legge e ad una vera educazione alla legalità.

Caterina Restuccia

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