Rimodulazione deleghe, rafforzamento politico dell’assessore Surace, e il silenzio della maggioranza: nota stampa del gruppo “La Bagnara che VogliAmo”

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BAGNARA CALABRA – La maggioranza, solitamente molto solerte nel raccontare ai cittadini quasi ogni minimo dettaglio attraverso la propria pagina, questa volta ha preferito tacere su una scelta tutt’altro che marginale. Nel Consiglio comunale del 27 marzo, oltre alla nomina ad assessore di Mimma Garoffolo, è stata infatti varata una nuova rimodulazione delle deleghe. Il dato politico più clamoroso è uno solo: il sindaco ha ulteriormente rafforzato l’assessore Surace, assegnandogli anche Turismo e Spettacolo, oltre alle numerose deleghe già detenute.
In pratica, si è arrivati alla consacrazione del super assessore, con un controllo enorme su settori centrali dell’amministrazione e su una fetta rilevantissima della spesa corrente del bilancio comunale: lavori pubblici, urbanistica, turismo, spettacolo. Altro che equilibrio politico e condivisione amministrativa: qui siamo davanti alla certificazione di una maggioranza debole, schiacciata e ormai ostaggio del gruppo dei tre consiglieri che fanno riferimento all’assessore Surace. È la fotografia impietosa di un’amministrazione che non governa con autorevolezza, ma che sopravvive rincorrendo equilibri interni e cedendo pezzi sempre più consistenti di potere pur di restare in piedi. E mentre si concentra tutto nelle mani di uno solo, resta un’altra verità impossibile da ignorare: ancora una volta in Giunta non c’è alcuna rappresentanza delle frazioni di Ceramida, Pellegrina e Solano. Territori completamente esclusi, come se fossero cittadini di serie B.
Questa amministrazione continua così a distinguersi non per visione, capacità o risultati, ma per l’accentramento del potere, per gli squilibri politici interni e per l’umiliazione continua della rappresentanza territoriale. Altro che rilancio della città: siamo davanti all’ennesima dimostrazione di una gestione piegata agli assetti di forza interni e sempre più lontana dagli interessi reali della comunità.
Il Gruppo Consiliare

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