Scriviamo con sincera ammirazione per il nuovo, sorprendente modello di gestione dei servizi pubblici adottato dal Comune di Bagnara. Un modello talmente “innovativo” da superare non solo la fantasia, ma soprattutto le norme italiane in materia di contabilità e appalti. La Determina Dirigenziale n. 101 del 16/10/2025 ne è un esempio lampante: un impegno di spesa firmato a ottobre per pagare “servizi straordinari” svolti ad agosto, per un totale di € 26.730,00. Un tempismo retroattivo che il Codice dei Contratti proibisce, ma che a Palazzo San Nicola pare all’ordine del giorno.
Il punto più critico è che molti dei servizi pagati come “straordinari” sono invece già previsti e già finanziati nel CAPITOLATO d’Appalto, quindi non potevano essere oggetto di un nuovo
affidamento. Tra questi:
– Ritiro dell’indifferenziato commerciale estivo (già previsto due volte a settimana);
– Svuotamento quotidiano dei cestini;
– Pulizia ordinaria e festiva delle strade, compresa la pulizia straordinaria di Ferragosto.
In sintesi: gli stessi servizi sono stati pagati due volte.
A completare il quadro, non risulta applicata alcuna penalità alla ditta nonostante il Capitolato preveda sanzioni per disservizi, come la mancata pulizia meccanica o il mancato lavaggio delle strade.
E non finisce qui, mentre si saldano retroattivamente i servizi di agosto, la proroga del servizio di settembre 2025 non è ancora stata pubblicata. Probabilmente arriverà a gennaio 2026, per coerenza.
Virginia Parisi – Forza Italia




