Si è tenuta venerdì scorso, nello spazio antistante la Biblioteca comunale “Iracà-Lopresti”, la presentazione del volume Stiamo Strette, edito da Città del Sole. Un progetto editoriale che riunisce diciassette donne, tra scrittrici, giornaliste e poetesse calabresi e siciliane, nato come atto d’amore per il territorio e come presa di posizione culturale contro la costruzione del ponte sullo Stretto. Il libro, curato da Tiziana Bianca Calabrò ed Eleonora Scrivo, raccoglie diciassette racconti che si muovono tra mito, memoria e futuro. Articolati in tre sezioni — prima (raccontami una storia), per sempre (tra il mito e la realtà), dopo (per non avere paura del futuro) — i testi offrono una visione alternativa e profondamente umana dello Stretto di Messina, luogo di confine, di incontro e di identità condivisa.
Stiamo Strette non è solo un’antologia, ma un’opera corale che si fa portavoce del dissenso di una parte significativa della popolazione locale verso un’infrastruttura percepita come estranea e imposta dall’alto. Le autrici, in ordine alfabetico, sono: Romina Arena, Caterina Azzarà, Eliana Camaioni, Katia Colica, Masella Cotroneo, Valentina De Grazia, Agata De Luca, Rosa Maria Di Natale, Katia Germanò, Gabriella Lax, Anna Mallamo, Cinzia Aurelia Messina, Mimma Mollica, Daniela Orlando, Daniela Scuncia, oltre alle due curatrici. Un’opera di resistenza culturale, che con parole forti e consapevoli costruisce ponti di senso, anziché ponti di cemento.

